Prima di andare al convegno non pensavo a Paolo Gatti, al teatrino delle mani, al farsi vedere dall'assessore, al bravo Direttore D'Amore, al Ministro Meloni, pensavo al mio Paese, ai ragazzi che si rovinano la vita con la droga, con la violenza, ai miei amici morti, ai miei amici in galera, ai miei amici che potevano salvare l'Italia e ora sono la fortuna di un'altra società. Prima di andare al convegno pensavo alle imprese etiche, al senso di responsabilità sociale, alla sicurezza sul posto di lavoro, alle morti bianche, al fatto, che la meritocrazia non esiste, che molti vivono di occasioni perdute, smarrite, rubate.