Dopo il nostro articolo ( leggete qui ) che ha raccontato l'accertamento della Guardia di Finanza di Teramo al Consorzio di Bonifica Nord, pubblichiamo la replica dell'Ente che conferma le visite degli uomini e le donne delle Fiamme Gialle.
In relazione alle notizie di stampa diffuse nelle ultime ore, che evocano riferimenti normativi e riferiscono di accertamenti in corso riguardanti il Consorzio di Bonifica Nord, la governance dell’Ente, in un’ottica di totale trasparenze e al solo scopo di contribuire all’accertamento della verità dei fatti, ritiene doveroso fornire alcune precisazioni, nel rispetto delle istituzioni competenti e della correttezza dell’informazione. Gli accertamenti della Guardia di Finanza, disposti dalla Corte dei Conti, riguardano in particolare: la procedura di nomina del Direttore Unico del Consorzio; l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi consortili e il pensionamento di un dipendente.
1) SULLA NOMINA DEL DIRETTORE In premessa, va ricordato che il Consorzio di Bonifica Nord è uscito da un lungo periodo di commissariamento regionale durato anni, durante il quale non è stato operativo un Consiglio di Amministrazione. La nuova amministrazione si è insediata nel marzo 2024, ripristinando la piena governance consortile e avviando un processo di riorganizzazione interna, volto a garantire legalità, trasparenza e piena attuazione dello Statuto e della legge regionale. In particolare, per molti anni il Consorzio ha operato senza un organo politico pienamente insediato e senza una figura dirigenziale apicale stabile, con conseguenti difficoltà organizzative e anche contenziosi legati a mansioni e ruoli svolti in regime di autogestione. Lo Statuto e la normativa regionale prevedono, per Consorzi con le caratteristiche dimensionali del Consorzio di Bonifica Nord, la figura del Direttore unico, quale ruolo indispensabile per assicurare l’unità di indirizzo e la separazione tra funzioni di gestione e funzioni di rappresentanza politica. La procedura di selezione del Direttore è stata condotta attraverso bando pubblico, con requisiti coerenti con quelli adottati a livello nazionale dai Consorzi di Bonifica, predisposti con supporto delle strutture associative di riferimento del settore. La selezione si è conclusa regolarmente con graduatoria e individuazione della candidata prima classificata. Si precisa inoltre che ANAC ha già esaminato un esposto in merito alla legittimità della procedura, disponendone l’archiviazione e riconoscendo la regolarità dell’iter. A margine, è motivo di attenzione la procedura di progressione del personale, che si è resa necessaria per assicurare operatività ai settori fondamentali (catasto, manutenzione del territorio, opere pubbliche) ed è stata costruita in una logica di razionalizzazione dei ruoli e di riduzione della spesa. In un Consorzio con un solo dirigente apicale e capisettori normalmente inquadrati come quadri, la governance ha scelto un assetto più sostenibile: il Direttore ha assunto direttamente la responsabilità di alcuni settori senza aggravio economico, individuando due figure interne come primi collaboratori tramite progressione contenuta. In particolare, una progressione – dopo decenni di servizio – ha comportato un incremento retributivo minimo e nettamente inferiore ai costi che avrebbe generato l’inquadramento “quadro”, con conseguente risparmio per l’Ente.
2) SULLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI L’attuale amministrazione ha avviato un cambio di passo rispetto al passato, ponendo particolare attenzione al recupero dei residui accumulati negli anni e alle mancate attività di recupero coattivo, che hanno generato rilevanti giacenze e perdite per l’Ente, anche attraverso azioni legali e affidamenti mirati al recupero crediti. Tale rafforzamento di controlli e vigilanza rappresenta un elemento di discontinuità rispetto alle criticità pregresse. In merito alla procedura di affidamento del servizio di riscossione dei tributi consortili (avvisi bonari e successiva fase coattiva), il Consorzio spiega che tale scelta è stata adottata per garantire continuità delle entrate, indispensabili al funzionamento dell’Ente e all’erogazione dei servizi, in un contesto in cui non risultano disponibili risorse umane interne sufficienti a svolgere in modo efficace e tempestivo tutte le attività tecnico-specialistiche connesse alla riscossione. Infatti, il Consorzio sconta attualmente un arretrato di circa due anni nella riscossione (in corso ruolo 2023 e 2024; in preparazione ruolo 2025) e la proroga tecnica dell’affidamento è stata adottata, nel rispetto di tutte le norme di legge, per motivi di urgenza e indifferibilità, tutelando la regolare funzionalità dell’Ente, inclusi gli obblighi verso il personale. Inoltre, l’attuale gestione ha ottenuto un contenimento dei costi, con un risparmio rispetto all’anno precedente, insieme a un miglioramento del servizio grazie alla concentrazione delle attività su un unico operatore. 3) SUL PENSIONAMENTO DEL DIPENDENTE In merito alla posizione lavorativa del dipendente, il Consorzio ha sottoscritto con lo stesso una transazione che ha comportato per l’ente un notevole risparmio, oltre che un doveroso adeguamento a provvedimenti giudiziali. .
LE DICHIARAZIONI «Garantendo all’attività della Guardia di Finanza la massima collaborazione, e in un quadro di totale serenità giova anche precisare la questione dei tributi consortili, divenuti oggetto di attenzione pubblica - spiega la direttrice Stefania Pastore - ricordando che il Consorzio ha aggiornato la contribuzione di circa il 10%, a fronte di un contesto economico profondamente mutato dal 2018 (energia e costi generali) e comunque in misura inferiore rispetto all’andamento Istat complessivo; le contestazioni relative ai cosiddetti “20 euro” su alcuni avvisi non sono riconducibili a un presunto improprio incremento della contribuzione, bensì a costi di rielaborazione della pratica e di secondo invio, inclusi gli oneri connessi a notifiche e raccomandate. Si tratta di numeri contenuti rispetto alla platea complessiva di utenze e spesso legati a problemi oggettivi di recapito». «Confermando che l’Ente ha garantito e garantirà massima collaborazione con gli organi competenti non possiamo non rilevare come la reiterazione di esposti e segnalazioni, anche quando infondate o archiviate, produca un impatto concreto: rallenta l’attività amministrativa e sottrae risorse operative a servizi essenziali, in particolare quelli di manutenzione e gestione del territorio, ma anche a quello amministrativo - spiega il presidente del Consorzio, Roberto Battaglia - per questo motivo la governance, pur mantenendo un atteggiamento di totale rispetto verso ogni verifica, annuncia che valuterà forme di tutela nelle sedi ritenute opportune, al fine di contrastare attacchi strumentali e tutelare l’immagine dell’Ente e dei suoi organi».
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