Prima di tutto per la pubblica memoria, il post dell'Uomo di Fiducia del Presidente della Provincia di Teramo, Camillo D'Angelo.
Un post nella chat presidenziale per la candidatura regionale dell'Illuminato sindaco di Valle Castellana dove ricordiamo ha vinto il Si al referendum.
" Oramai è ufficiale, Gianguitto porta sfiga:
• Massimo Speca è ☠️
• Carginari è quasi morto
• Sbraccia infartuato
• la Segretaria Massimi ha tirato le cuoia.
Io mi tengo prudentemente lontano da Nosferatu 🧛♂️".
Il silenzio del Presidente D'Angelo che non ha preso le distanze era prevedibile, il senso etico e morale sono solo belle parole ma il silenzio del partito democratico, della segreteria comunale e provinciale stride in maniera imbarazzante.
Ci aspettiamo una alzata di scudo e un'azione disciplinare prima che il Presidente D'Angelo possa dare il benservito al PD con il progetto civico riformista nazionale dell'assessore romano, Alessandro Onorato.
Nel frattempo si cercano i responsabili di questi screenshot che hanno armato il giornalista di strada. Il Presidente D'Angelo chiederà la testa dei due assessori di riferimento ( presidente la nostra fonte è per lei inimmaginabile ) Sbraccia e Cordone ma il sindaco D'Alberto non solo risponderà picche ma dovrà anche intervenire su quegli affetti personali che sono stati dileggiati nel post del dirigente Dangiolesco. Ci sono dei valori, caro sindaco D'Alberto che sono più importanti della Costituzione Italiana e che fanno riferimento a quelli emotivi della propria famiglia. Valori immensi e umani che nessuna Politica potrà mai indebolire e che bisognerà difendere con il senso dell'alto esempio istituzionale e del buon padre di famiglia. Attendiamo il suo intervento che non dovrà ritardare per evitare una delusione di condotta insanabile,insieme al libero pensiero dei consiglieri comunali di riferimento del buon D'Angelo a Teramo. Che cosa pensa Bartolini? Che cosa pensa Falasca? Il loro silenzio disinteressato sarà la base di un prossimo articolo.
Leggete anche https://www.iduepunti.it/26-03-2026/caso-post-dirigente-il-silenzio-di-dangelo-la-mortificazione-di-mirko-rossi
Commenta