Leggete questo articolo e capirete la differenza tra Camillo D'Angelo e Mirko Rossi.
L'articolo https://www.iduepunti.it/26-03-2026/tutti-gli-uomini-del-presidente-camillo-dangelo
Il commento di Mirko Rossi è un piccolo capolavoro.
Raramente affido ai social il compito di commentare vicende locali o, peggio ancora, chiacchiere. Non per disinteresse, ma per rispetto: delle persone, dei fatti, del tempo necessario a comprenderli. Tuttavia, vi sono momenti in cui il silenzio rischia di diventare inopportuno, e allora è doveroso pensare — e farlo ad alta voce.
C’è un filo sottile, quasi impalpabile, che lega i destini di Maria Luigia, persona profondamente cara per parentela alla mia famiglia, di Massimo Speca, di Emiliano Carginari e di Mimmo Sbraccia, a quello di chi — con non sorprendente leggerezza e discutibile umanità e dignità — ha vergato parole inqualificabili all’interno di una chat frequentata da amministratori e dipendenti pubblici. Quel filo si chiama DESTINO.
Per i primi, il destino ha assunto i contorni della prova: la malattia, affrontata con dignità, talvolta improvvisa o con esiti irreversibili, talvolta — per fortuna — con esiti positivi. In ogni caso, con quella compostezza che appartiene alle persone vere, a chi conosce il valore del dolore e il rispetto della vita.
Per l’altro, invece, il destino sembra essersi espresso in una forma ben diversa: non una prova da affrontare, ma una condizione da cui difficilmente potrà emanciparsi, segnata da una povertà umana che nulla ha a che vedere con la sofferenza, ma molto con la mancanza di rispetto e l’assenza di dignità.
Ecco allora che il DESTINO resta l’unico punto di contatto tra queste storie. Per il resto, si apre un divario netto e insanabile: da una parte la dignità, dall’altra la sua negazione; da una parte il senso del limite, dall’altra l’arroganza dell’insulto; da una parte l’umanità, dall’altra ciò che ne rappresenta l’esatto contrario.
Ed è in questa distanza che ciascuno, inevitabilmente, trova la propria misura: l’insolvibile contrasto tra la persona per bene e l’essere immondo e ignobile!
P.s. L’essere inqualificabile non è un eletto dal popolo ma un baciato dal signore.
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