I cartelli erano stati sistemati al Parco Fluviale di Teramo per spiegare ai frequentatori cosa fosse opportuno dare da mangiare a cigni e anatre e, soprattutto, cosa evitare. Qualcuno, però, li ha strappati e gettati direttamente nel laghetto.
A denunciare l’episodio è TAI – Tutela Animali Invisibili, che parla apertamente di un gesto di vandalismo e di una forma di inciviltà che finisce per ricadere proprio sugli animali che si dice di voler aiutare.
Secondo quanto riferisce l’associazione, i cartelli contenevano semplici indicazioni sull’alimentazione degli uccelli acquatici, invitando in particolare a non somministrare pane e altri alimenti ricchi di carboidrati.
TAI ipotizza che dietro al gesto possa esserci qualcuno infastidito proprio da quelle raccomandazioni, magari perché abituato a portare al parco pane raffermo o altri avanzi da distribuire agli animali.
«Invece di informarsi e capire che il pane e altri cibi non adatti possono provocare problemi agli uccelli acquatici – sostiene l’associazione – qualcuno avrebbe preferito eliminare direttamente il cartello».
Una critica dura, quella di Tutela Animali Invisibili, rivolta a un comportamento che viene definito solo apparentemente rispettoso degli animali: il piacere di nutrirli, se fatto senza conoscere le loro reali necessità, può trasformarsi in un danno.
L’associazione richiama quindi nuovamente le indicazioni contenute negli avvisi: evitare pane e alimenti ricchi di carboidrati e, qualora si voglia offrire qualcosa agli animali, preferire verdure a foglia verde e insalata in quantità adeguate.
TAI richiama anche un altro fenomeno più volte denunciato, quello della sottrazione di gatti dalle colonie feline da parte di persone convinte di intervenire per il loro bene, ma che rischiano invece di alterare la gestione delle colonie e di creare ulteriori problemi.
Sul danneggiamento dei cartelli del Parco Fluviale l’associazione annuncia che continuerà a interessare gli organi competenti, a partire dal responsabile per animali e ambiente Vincenzo Calvarese, e che gli avvisi saranno nuovamente posizionati ogni volta che sarà necessario.
Il punto, al di là del gesto vandalico, resta uno: voler bene agli animali significa prima di tutto rispettarne le esigenze, anche quando questo comporta rinunciare a un’abitudine apparentemente innocua. Strappare un cartello può cancellare un avvertimento, non le conseguenze di un comportamento sbagliato.
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