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Gara ripristino post-incidente, il dossier ANAC si allarga: nel mirino contratto, commissione e «vantaggio informativo»

di Giancarlo Falconi
4 minuti

TERAMO – La gara del Comune di Teramo per il servizio di ripristino della viabilità dopo gli incidenti stradali continua ad accumulare carte, contestazioni e richieste di verifica. L’ultimo capitolo è una nuova memoria integrativa trasmessa il 17 agosto 2026 all’Autorità Nazionale Anticorruzione, Ufficio di Vigilanza Straordinaria, che amplia ulteriormente il dossier già aperto con la precedente segnalazione del 29 luglio.
A firmare il documento è un rappresentante legale e responsabile territoriale di una delle società che hanno partecipato alla procedura. Le contestazioni contenute nelle 46 pagine della memoria sono naturalmente ancora tutte da verificare e non rappresentano, allo stato, alcun accertamento di responsabilità.
Tra i passaggi considerati più rilevanti dal segnalante c’è quello relativo al contratto Rep. 5873. Secondo quanto riportato nella memoria, sarebbe stato stipulato il 13 agosto 2026, nove giorni prima della scadenza del termine dilatorio che il documento individua nel 21 agosto e mentre sarebbero state ancora pendenti tre procedure di contestazione.
Per il segnalante si tratterebbe di una possibile violazione dello stand still previsto dalla normativa sui contratti pubblici, tanto da classificare questo profilo con un livello di gravità definito «critico».
Un altro nodo centrale riguarda il lavoro della commissione giudicatrice.
La memoria concentra l’attenzione sulle 48 valutazioni discrezionali attribuite ai diversi operatori economici nei vari sub-criteri. Secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, i tre commissari avrebbero espresso coefficienti perfettamente coincidenti in tutte le valutazioni.
«Zero divergenze su 48», viene sottolineato nel documento.
Da qui la richiesta all’ANAC di acquisire le schede individuali dei commissari per verificare se vi siano state effettive valutazioni autonome prima della successiva attribuzione collegiale dei punteggi.
Nel mirino torna anche la posizione del Commissario Capo Superiore coinvolto nella procedura. La memoria sostiene che alcuni atti fondamentali sarebbero stati sottoscritti esercitando competenze dirigenziali che, dopo la riorganizzazione interna del Comune, non sarebbero più state nella sua disponibilità.
Viene inoltre contestata la successiva partecipazione dello stesso alla commissione giudicatrice, dopo il coinvolgimento nella predisposizione degli atti della gara. Anche in questo caso si tratta di una ricostruzione del segnalante sulla quale dovranno pronunciarsi gli organi competenti.
Ma uno degli aspetti nuovi e potenzialmente più delicati riguarda la società risultata poi aggiudicataria.
Secondo i documenti richiamati nella memoria, il 23 giugno 2025 la società avrebbe presentato al Comune di Teramo una proposta tecnico-commerciale relativa a manutenzione stradale, pronta reperibilità, sorveglianza e monitoraggio.
La data precederebbe di 47 giorni la determina di indizione della gara del 9 agosto, mentre il bando sarebbe stato pubblicato 161 giorni dopo quella proposta.
Il segnalante richiama questo elemento ponendo il tema di un possibile «vantaggio informativo», chiedendo all’ANAC di verificare rapporti, interlocuzioni e contenuti della documentazione precedente alla gara. Anche su questo punto non esiste al momento alcun accertamento definitivo.
La memoria allarga poi l’orizzonte oltre la singola procedura di affidamento.
Nel dossier entrano infatti anche i conti del Comune di Teramo, i debiti fuori bilancio, l’applicazione delle misure previste dal Piano anticorruzione e la pubblicazione dei referti della Corte dei Conti.
All’ANAC viene chiesto, in particolare, di acquisire i referti della Sezione regionale di controllo relativi ai rendiconti 2023 e 2024 e di verificare se siano stati sottoposti al Consiglio comunale e pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente.
L’elenco delle richieste istruttorie è particolarmente articolato: autorizzazioni relative agli incarichi, registri delle presenze, mandati di pagamento dei commissari, schede individuali delle 48 valutazioni tecniche, fatture del precedente concessionario e ulteriori provvedimenti amministrativi collegati alla concessione.
La conclusione della memoria è altrettanto esplicita.
Il segnalante chiede all’Autorità Nazionale Anticorruzione di valutare l’adozione di una raccomandazione vincolante ai sensi dell’articolo 211 del Codice dei contratti, finalizzata, secondo quanto sostenuto nell’esposto, all’annullamento in autotutela degli atti considerati viziati e al rinnovo della procedura.
La gara, dunque, da semplice affidamento amministrativo è diventata ormai un fascicolo complesso sul quale si concentrano contestazioni diverse e numerose richieste di acquisizione documentale.
Le 46 pagine depositate il 17 agosto non dimostrano da sole l’esistenza di irregolarità. Mettono però sul tavolo date, atti, valutazioni e coincidenze che il segnalante chiede vengano esaminate una per una.
Adesso sarà l’ANAC a dover distinguere tra rilievi privi di conseguenze e contestazioni eventualmente fondate. E sarà proprio dalla risposta dell’Ufficio di Vigilanza Straordinaria che si capirà se la concessione potrà proseguire senza ulteriori conseguenze oppure se il Comune di Teramo sarà chiamato a riesaminare alcuni degli atti finiti sotto osservazione.

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