Il sindaco di Teramo è stato modesto e di fronte alla modestia mi vesto di mestizia.
I partigiani di Teramo. Teramo liberata dall'oscurantismo dei vari Chiodi e Brucchi.
Nella confusione di una conferenza stampa per rispondere al Presidente della Commissione Paolo Gatti che li ha provocati sulle scuole, ferme al palo, si è presentato con tutti i suoi ministri.
Un segno di debolezza enorme ma la comunicazione è un'arte incompresa. Qualcuno di meno intelligente avrebbe semplicemente risposto con un comunicato stampa a firma di un consigliere comunale di maggioranza sui dati della Sanità Teramana. A firma di chi deve attendere metà del 2029 per un'analisi e per un pensiero di cura e prevenzione.
Li sarebbe stato impietoso e politicamente vicino alla gente.
Teramo sta guadagnando anche la possibilità di perdere la Uoc di Malattie Infettive e l'unico comunicato, in ritardo ma almeno vivo è stato firmato dal vice sindaco, Stefania Di Padova.
Caduto nel vuoto perchè scritto in maniera aleatoria e non politica. Non c'era un dopo; un segnale di protesta; un atto vero, profondo, di attenzione. Nessuno è andato nel reparto di Malattie Infettive come hanno fatto altri sindaci nell'Ospedale di Sant'Omero per difendere le loro realtà sanitarie.
D'Alberto ha semplicemente detto che Teramo sta talmente cambiando la propria immagine e che sarà il più grande cambiamento dal 1945.
Teramo tra 50 anni ringrazierà questa Teramo. Vi auguro di poter verificare. Noi purtroppo non faremo in tempo ma nutriamo dei dubbi quotidiani.
Sindaco le risparmio la nostra analisi su quei paventati 240 milioni di euro; sulla vostra capacità di spesa e sui cantieri tutti aperti.
Non ci ringrazi.
Personalmente ringraziamo il sindaco di Teramo. Avrebbe potuto eleggere se stesso e la sua Giunta come la migliore dal 1772 di Carlucci e poi di Urbani, Mancini, Savini, Delfico, Cerulli fino a Sperandio che dal 45 a oggi, a nostro modesto avviso è stato il miglior sindaco di Teramo. Il primo Sperandio. Il lungo fiume di Teramo. I marciapiedi. Senza dimenticare l'iter progettuale del nuovo stadio comunale, poi divenuto il Gaetano Bonolis o ancora, la procedura per la disponibilità del complesso del Castello Della Monica. Si potrebbe continuare, sindaco D'Alberto perchè abbiamo tanto studio e memoria.
L' ass. ai Lavori Pubblici, Marco Di Marcantonio che sarà ricordato per inaugurare la falsa delocalizzazione inesistente della nuova "potente" centrale elettrica della Cona, nella sua analisi si è dimenticato di citare l'ex assessore Giovanni Cavallari e tutti quei lavori pubblici che ha fatto mettere in cantiere. Un atto, veramente, poco riconoscente. Per conto nostro il cambiamento e il cambio di marcia, dalla prima alla quarta, è stato dettato dalla nuova squadra dell'ufficio tecnico ma questa è un'altra storia.
Che cosa ha guadagnato la Città di Teramo da questa conferenza stampa?
L'ironia dei social, altamente prevedibile, caro sindaco D'Alberto. Siete stati spernacchiati. Nessuno ha veramente compreso il buono della vostra azione amministrativa ed è un vero peccato. Semplicemente perchè vi siete dimenticati come parlare con la gente e alla gente. Siete diventati analfabeti comunicativi. Si usa sempre il noi e mai l'Io; da molto tempo prima del 1945. In quella polis Greca che nell'Agorà, attendeva la boulé ma siamo convinti che nella prossima audizione pubblica, il vostro essere I Migliori arriverà fino al V secolo A.C. La storia siamo Io.
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