La Provincia di Teramo ha risposto al nostro articolo "Teramo, 207 ponti finiscono sotto la lente del Ministero: diffida su controlli e sicurezza" ponendosi un ancestrale dubbio. Come avete fatto? La risposta alla nostra questione? Facendo bene il nostro lavoro di giornalista. Una inchiesta che vedrà presto altre pubblicazioni fino alla fase finale. Una inchiesta iniziata due anni fa e che ha comportato studio, verifiche e ascolto. Funziona cosi il giornalismo che rimane una professione diversa e lontana anni luce dall'addetto stampa. Ognuno con il proprio lignaggio e valore. Pubblicheremo come dovuto la risposta delle Ente che sarà spedita per conoscenza anche al Ministero e poi daremo spazio al sentimento di opinione di chi ha motivato la diffida. Nessuno ha scritto che è stato il Ministero a diffidare la Provincia ma nella elementare lettura c' era scritto " La documentazione è stata trasmessa al Ministero e, per conoscenza, anche alla Prefettura di Teramo, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, alla Corte dei Conti – Sezione giurisdizionale Abruzzo, all’ANAC e all’ANSFISA, l’Agenzia nazionale competente per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.
A sottoscrivere l’iniziativa è una "società privata". Ripetiamo insieme. SOCIETÀ PRIVATA. La prossima volta sarà nostra cura aggiungere delle note a margine.
La risposta della Prrovincia.
"Con riferimento all’articolo dal titolo “Teramo, 207 ponti finiscono sotto la lente del Ministero: diffida su controlli e sicurezza” presente sulla vostra testata giornalistica si chiede la pubblicazione di quanto segue per completezza di informazione e nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 8 della Legge sulla Stampa n. 47/1948 e dal Testo Unico dei servizi di media audiovisivi per televisione e web. Teramo 24 agosto 2026. Non è il Ministero che ci ha inviato una diffida ma una società privata nella persona dei suoi Soci che ha inviato all’Ente anche una richiesta di accesso agli atti riguardante la determina 965 del 12 agosto 2026 con la quale la Provincia con un accordo fra le parti e senza alcun costo aggiuntivo ha posto fine al contratto con il raggruppamento di impresa NEXT INNOVATION IN ENGINEERING Srl e Pissta Group SRL. Incarico che aveva ad oggetto le attività di sorveglianza e ispezione sui ponti/viadotti esistenti ai sensi delle Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti approvate con D.M. n. 204 del 01 luglio 2022. La conclusione del rapporto con l’ATI non comporta affatto l’interruzione delle attività di controllo perché queste sono comunque ordinariamente svolte dal Servizio Ponti dell’Ente con il proprio personale e poi supportate dalle numerose imprese affidatarie degli interventi: abbiamo un Piano Ponti con 29 milioni di finanziamenti che, da Decreto Ministeriale, è pluriennale ed è spalmato fino al 2029. I fondi, lo abbiamo detto più volte pubblicamente sono ampiamente insufficienti a garantire manutenzioni ordinarie e straordinarie per i 207 ponti della Provincia ma garantiscono che una parte sia destinata alle attività di valutazione previste dalle Linee guida di Ansfisa. Tale metodologia ci consente di graduare il livello di approfondimento in relazione alle caratteristiche, alle condizioni e alle specifiche criticità delle singole opere seguendo, come previsto dalle Linee Guide, un ordine di priorità. In diversi casi, proprio in ragione degli esiti delle valutazioni effettuate, si è proceduto ad approfondimenti fino al Livello 4, vale a dire al livello di analisi più approfondito previsto dalle Linee Guida, al fine di acquisire un quadro conoscitivo completo delle opere e individuare, sulla base degli elementi tecnici disponibili, le eventuali misure e gli interventi necessari. A queste attività, che quindi continuiamo regolarmente a svolgere, abbiamo affiancato anche un servizio di ispezione periodica affidato all’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) di cui è oggetto il vostro articolo che integra le attività che abbiamo elencato. E’ ovvio che l’affidamento del servizio di ispezione ad una ditta esterna amplia il raggio d’azione del settore dell’Ente consentendo di ridurre tempi sempre in considerazione del fatto che abbiamo in carico 207 ponti. E’ opportuno chiarire che la conclusione del rapporto contrattuale non è riconducibile alla scelta di interrompere le attività di controllo sulle opere; al contrario, a seguito delle difficoltà emerse nell’esecuzione del servizio rappresentate dalla stessa ATI incaricata, l’Ente ha ritenuto opportuno procedere alla risoluzione consensuale/bonaria del rapporto. Una scelta orientata alla necessità di garantire la continuità e l’efficacia del servizio procedendo al successivo affidamento delle attività ad altro contraente e assicurando così il rispetto della tempistica che ci siamo dati per le verifiche periodiche sul patrimonio infrastrutturale. Si fa presente, infine, un ulteriore elemento, che appare particolarmente rilevante rispetto alle ricostruzioni prospettate nel vostro articolo. La richiesta di accesso agli atti è stata presentata in data 21 agosto 2026 e la diffida è di ieri 23 agosto. Ne consegue che non appare chiaro come possa essere già stato effettuato un “compiuto esame della documentazione” oggetto della richiesta e della diffida da parte di chicchessia, né su quali elementi possano fondarsi eventuali conclusioni relative alle attività dell’Ente laddove tali documenti non sono ancora stati messi a disposizione per ovvie ragioni di tempo. Naturalmente la Provincia provvederà a riscontrare tutte le questioni sollevate dalla società in questione".
La contro risposta.
Un operatore economico del settore viabilità, residente in Provincia di Teramo, che ha esercitato formale accesso agli atti in data 20 agosto 2026 acquisendo la documentazione pubblica relativa al CIG B92F9A5BA7, prende atto delle dichiarazioni rese dalla Provincia di Teramo alla stampa in data 24 agosto 2026 e riporta di seguito quanto risulta dagli atti ufficiali firmati dalla Provincia stessa.
1. LA RISPOSTA ERA DOVUTA IN FORMA SCRITTA, NON ALLA STAMPA
La diffida formale è stata depositata il 23 agosto 2026. L'art. 2, co. 1, L. 241/1990 impone alla Provincia di rispondere con provvedimento espresso entro 30 giorni — scadenza: 22 settembre 2026. Le dichiarazioni rese alla stampa non costituiscono provvedimento espresso ai sensi di legge e non interrompono né sospendono il termine.
2. “ABBIAMO PERSONALE INTERNO” — LA DETERMINA N. 1179/2025 RIPORTA QUANTO SEGUE
La Provincia ha dichiarato alla stampa:
«le attività sono ordinariamente svolte dal Servizio Ponti dell'Ente con il proprio personale»
La Determina n. 1179/2025, pubblicata all'Albo Pretorio della Provincia in data 10 dicembre 2025, riporta testualmente:
«data la specificità e la peculiarità dell'intervento questa Amministrazione, nonché l'attuale indisponibilità di professionalità interne per l'espletamento del servizio in questione è indispensabile ricorrere all'affidamento esterno dell'incarico in oggetto, su n. 207 strutture ponti/cavalcavia/viadotti della Provincia di Teramo»
La Determina n. 1179/2025 (Albo Pretorio, 10 dicembre 2025) e la dichiarazione alla stampa del 24 agosto 2026 contengono due affermazioni distinte sul medesimo fatto.
3. “È STATO AFFIDATO UN NUOVO CONTRATTO” — DATO BDNCP ALLA DATA DEL 24 AGOSTO 2026
Alla data del 24 agosto 2026, la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) di ANAC non registra alcun nuovo CIG per servizi di ispezione o sorveglianza su ponti e viadotti della Provincia di Teramo successivo alla risoluzione del CIG B92F9A5BA7.
La Determina n. 965/2026 — firmata dalla Provincia — aveva motivato la risoluzione con l'urgenza di:
«consentire alla Stazione Appaltante di procedere con immediatezza all'affidamento delle prestazioni residue»
Alla data del 24 agosto 2026, la BDNCP non registra alcun CIG relativo a ispezioni di ponti e viadotti della Provincia di Teramo successivo alla risoluzione del CIG B92F9A5BA7.
4. TRE ELEMENTI RISULTANTI DALLA DETERMINA N. 965/2026
A) Bozze non validate autorizzate come base delle future attività:
La Determina n. 965/2026 — firmata dalla Provincia — riporta testualmente:
«il RTI autorizza la Stazione Appaltante all'utilizzo degli elaborati e a modificare, integrare e porre a base delle successive attività amministrative e tecniche tutta la documentazione consegnata»
Il D.M. 204/2022 definisce il prodotto atteso dall'ispezione: schede strutturate, firmate da tecnico abilitato, con classificazione del livello di attenzione (CdA). La documentazione consegnata è qualificata dalla stessa Provincia come bozze.
B) La risoluzione contrattuale e la disciplina applicata:
La Determina n. 965/2026 afferma testualmente:
«DATO ATTO che l'ipotesi di risoluzione contrattuale per mutuo consenso delle parti NON È DISCIPLINATA DAL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI»
L'art. 122 del D.Lgs. 36/2023 disciplina tassativamente la risoluzione per inadempimento dell'appaltatore e prevede tre conseguenze obbligatorie: (i) l'applicazione delle penali contrattuali (€ 200 per ogni giorno di ritardo, fino al 10% dell'importo netto di € 112.349,16); (ii) l'escussione della garanzia definitiva; (iii) l'iscrizione del RTI nel Casellario ANAC, con conseguente limitazione alla partecipazione a future gare pubbliche. La scelta della risoluzione per mutuo consenso — espressamente qualificata nella Determina n. 965/2026 come estranea al Codice dei Contratti Pubblici — ha prodotto l'effetto di non applicare nessuna di queste tre conseguenze.
C) Pubblicazione dell'accordo del 10 agosto 2026:
La Determina n. 965/2026 dispone che l'accordo di risoluzione non sia soggetto a pubblicazione. Il D.Lgs. 33/2013 (Amministrazione trasparente) prevede la pubblicazione obbligatoria dei contratti pubblici e dei relativi atti di risoluzione.
5. I TERMINI DEL D.M. 204/2022
Il D.M. 204 del 1° luglio 2022 fissava i seguenti termini cogenti:
Obbligo
Scadenza
Stato al 24/08/2026
Censimento e classificazione — livello 0
Luglio 2023
Scaduto da 3 anni
Ispezioni livello 1 per CdA media-alta
Luglio 2024
Scaduto da 2 anni
Valutazione sicurezza e piano monitoraggio
Luglio 2025
Scaduto da 1 anno
La Determina n. 1179/2025 della Provincia, pubblicata all'Albo Pretorio il 10 dicembre 2025, dà avvio alla procedura di affidamento richiamando le medesime Linee Guida — con oltre due anni di ritardo sul primo termine.
6. SEGNALAZIONI ISTITUZIONALI IN CORSO
I fatti documentati sono stati segnalati ad ANAC, alla Corte dei Conti — Sezione Giurisdizionale per l'Abruzzo, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed ad ANSFISA.
La presente nota si fonda esclusivamente su atti ufficiali firmati e pubblicati dalla Provincia di Teramo nel proprio Albo Pretorio e nella sezione Amministrazione Trasparente e nel sito ANAC sezione BDNCP.
La presente nota stampa è redatta nell'esercizio del diritto di critica su atti della pubblica amministrazione ex art. 51 c.p. e nel rispetto della tutela del segnalante ex art. 20 D.Lgs. 24/2023. Ogni affermazione è ricavata da atti ufficiali firmati dalla Provincia di Teramo.
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