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Roseto, sequestrato e torturato per un debito di droga: 21enne liberato dai Carabinieri, due arresti

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Ore di terrore, minacce e violenze per un ragazzo di 21 anni, trattenuto contro la propria volontà per un presunto debito legato al mondo della droga. L’incubo si è concluso con l’intervento dei Carabinieri e l’arresto di due persone, accusate di sequestro di persona a scopo di estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.
I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, colonnello Massimo Corradetti.
L’allarme è scattato nella mattinata di sabato, quando i genitori del giovane si sono presentati alla caserma dei Carabinieri di Roseto degli Abruzzi denunciando che il figlio era stato sequestrato. Per liberarlo sarebbe stata avanzata una richiesta di 30mila euro, somma che sarebbe stata collegata a un presunto debito maturato nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini sono partite immediatamente. I militari sono riusciti in breve tempo a individuare l’edificio nel quale il 21enne sarebbe stato tenuto prigioniero, predisponendo una cintura di sicurezza attorno allo stabile e facendo intervenire anche un negoziatore.
La svolta è arrivata quando il ragazzo è riuscito a inviare un messaggio ai genitori, comunicando di essere rimasto per alcuni istanti senza sorveglianza. I Carabinieri gli avrebbero quindi indicato di approfittare di quel momento per tentare la fuga.
Il giovane è riuscito a raggiungere il portone dell’edificio, dove è stato immediatamente preso in consegna e messo in salvo dai militari.
Subito dopo è scattata l’irruzione. Uno dei due presunti sequestratori è stato bloccato all’interno dell’abitazione, mentre il secondo ha cercato una fuga disperata lanciandosi dal balcone di un appartamento al secondo piano. Dopo essere caduto su un terrazzo sottostante, avrebbe tentato un ulteriore salto verso terra, venendo infine raggiunto e fermato all’esterno dello stabile.
La successiva perquisizione ha permesso ai Carabinieri di recuperare un quantitativo rilevante di droga: 4 chili di marijuana, 1,7 chili di hashish e 84 grammi di cocaina.
Sequestrati anche 7mila euro in contanti, oltre ad altri 7mila euro in banconote false, tutte in tagli da 20 euro.
Nell’appartamento è stata inoltre trovata una replica di una pistola Beretta priva del tappo rosso che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata utilizzata per minacciare il 21enne.
Sul corpo della vittima sarebbero stati riscontrati anche i segni delle violenze subite durante il sequestro: una bruciatura provocata da una sigaretta su un ginocchio e una ferita a un piede che sarebbe stata inferta utilizzando una tenaglia. Anche l’attrezzo è stato posto sotto sequestro.
I due indagati, residenti tra Roseto degli Abruzzi e Giulianova, sono stati arrestati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Una vicenda che, partita dalla disperata richiesta d’aiuto di due genitori, ha consentito ai Carabinieri non soltanto di liberare il 21enne, ma anche di ricostruire un quadro fatto di droga, denaro, minacce e violenze che ora sarà al centro degli ulteriori accertamenti investigativi.

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