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Teramo, il parco nuovo è già nel mirino dei vandali: danni a San Benedetto

di Giancarlo Falconi
1 minuto

È durato poco il tempo della festa. Il nuovo parco del quartiere San Benedetto, inaugurato da poco e pensato come spazio di incontro, gioco e socialità, deve già fare i conti con i primi segni di inciviltà.
Un palo dell’illuminazione è finito a terra, alcune piante sono state strappate, una targa risulta danneggiata e la casetta tecnica dell’impianto elettrico è stata lasciata aperta. Segni evidenti di un’attenzione che, questa volta, non è quella necessaria alla cura di un bene pubblico.
Eppure questo parco rappresenta molto di più di qualche gioco e di un’area verde. È uno spazio pensato per chi vuole portare figli e nipoti a giocare in libertà, per chi vuole vivere il quartiere in sicurezza, per chi apprezza la presenza della piccola scuola e del suo orto botanico e per chi intravede in questo intervento una diversa visione urbanistica della città.
Proprio per questo quanto accaduto non può essere considerato un episodio marginale. Danneggiare un bene pubblico significa danneggiare tutti, costringendo poi la collettività a pagare per riparazioni che non sarebbero mai state necessarie.
A questo punto resta un passaggio fondamentale: verificare le immagini delle telecamere eventualmente presenti nella zona e capire se possano essere utili a individuare i responsabili.
Perché un parco appena consegnato ai cittadini non può essere già consegnato ai vandali. E soprattutto non può passare il messaggio che rompere, strappare e danneggiare possa restare senza conseguenze.

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