Il tempo passa, ma i legami veri restano immutati. A ben 43 anni dal conseguimento del diploma, gli ex studenti e le ex studentesse della classe V F della maturità 1983 dell’Istituto Tecnico Commerciale "Vincenzo Comi" di Teramo, si sono ritrovati per una giornata all'insegna dei ricordi, delle risate e della nostalgia.
L’emozionante "reunion" si è svolta ieri nella cornice del ristorante Villa Clesia di Mosciano, dove gli ex compagni di banco si sono dati appuntamento per un pranzo speciale. Tra un piatto della tradizione e un brindisi, il gruppo ha riavvolto il nastro dei ricordi, riportando in vita gli aneddoti tra i banchi di scuola, le storiche interrogazioni e quell'esame di maturità che segnò l'inizio della loro vita adulta.
Per rendere l'evento ancora più memorabile, è stata creata per l'occasione una maglia speciale ricca di significato. La t-shirt celebrativa mostrava sul fronte le cinque lettere "F" (simbolo della loro sezione) stampate con una sfumatura graduale, da una tonalità più chiara fino a una più scura (e cerchiata), a simboleggiare il percorso di crescita e la maturità raggiunta nel corso degli anni. Accanto alle lettere, un tocco di ironia e ingegno: un'equazione matematica complessa il cui risultato finale dava, non a caso, proprio il numero 43, gli anni trascorsi dal giorno del diploma.
Il senso profondo di questa giornata è racchiuso nelle parole di Roberto Tullii, uno dei principali promotori dell’iniziativa:
“Compagni di classe. Eravamo compagni di classe. Molti anni fa. Tanti anni fa. Essere compagni di classe vuol dire condividere diversi anni della propria vita, forse i migliori, con tanti amici. Ridere, studiare, emozionarsi, mangiare, viaggiare, scherzare e anche piangere insieme. Poi ci sono gli esami di maturità e da lì, ahimè, è un lento allontanarsi. Inesorabile. Percorrevamo tutti la stessa autostrada. Poi ognuno inizia ad imboccare un’uscita diversa e incontrarsi diventa difficile. Sempre più difficile col passare degli anni. Poi arrivano i social e qualcuno riesce a rivedersi. Qualche contatto ma nulla di più. Fino a quando ci incontriamo fisicamente in due e ci viene l’idea di incontrare tutti. Inizio creando un gruppo Whatsapp “5F qualche anno dopo”. Inserisco un solo nominativo ed inizio a cercare i numeri di telefono a quei pochi amici social ex compagni di classe: siamo già in 6/7. Poi, viene creato l’elenco completo della classe, ci pensano le ragazze del gruppo. Ragazze? Per un attimo sono tornato indietro di 43 anni. Tutti convengono che la cosa si deve fare ed iniziamo a cercare, sui social, i compagni mancanti. Il gruppo aumenta sempre più. Alcuni sono quasi irrintracciabili, ma riusciamo nell’intento, i segugi hanno fiutato tutte le tracce: il gruppo Whatsapp è al completo. Ora lascio il campo e mi siedo in tribuna a gustare la partita, pensateci voi ad organizzare il pranzo.
Finalmente il pranzo. Ci siamo visti un’oretta prima per fare il riconoscimento facciale. All’una è suonata la campanella a dopo l’appello dei prenotati ci siamo seduti sui “banchi” del ristorante: tutti preparatissimi. Abbiamo indossato le magliette stampate per l’occasione e dopo aver constatato i chili in più e i capelli in mano ci siamo sbizzarriti nel ricordare e raccontare gli aneddoti e ridere a crepapelle .
Tutto troppo bello .
Ci lasciamo alle 17 con la promessa di rivederci presto. Sarà vero? Lo spero. Intanto c’è un gruppo Whatsapp che ci tutela un po’ e continua a tenerci in contatto”.
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