TERAMO – Un laghetto ridotto a una distesa d’acqua sempre più sottile, animali in evidente difficoltà e nessun intervento risolutivo. È l’immagine allarmante che arriva dalla Villa Comunale di Teramo, dove la carenza d’acqua sta mettendo seriamente a rischio la fauna presente.
Nella giornata di ieri i pesci sono stati visti boccheggiare, mentre le tartarughe acquatiche si muovevano su porzioni di fondale ormai emerse. Anche i cigni, in cerca di refrigerio, si sono avvicinati alle fontanelle per sfruttare la poca acqua disponibile.
Una scena che ha suscitato preoccupazione tra i frequentatori della Villa, soprattutto considerando le temperature elevate e il conseguente rischio di un ulteriore abbassamento del livello e dell’ossigenazione dell’acqua.
La mancanza di un afflusso sufficiente nel laghetto non rappresenta soltanto un problema di decoro urbano, ma una vera emergenza per la sopravvivenza degli animali. Con il passare delle ore, infatti, aumenta il pericolo di una moria di pesci e di gravi conseguenze per tartarughe e volatili.
Restano da chiarire le cause del problema e, soprattutto, chi abbia la responsabilità di intervenire. I cittadini chiedono un’azione immediata, senza ulteriori attese o passaggi burocratici.
Ogni ora persa può trasformare una situazione ancora recuperabile in un danno irreversibile. Alla Villa Comunale non servono promesse: serve acqua, subito, prima che il silenzio delle istituzioni venga interrotto soltanto dalla morte degli animali.
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