Caro Giancarlo e cara redazione de IduePunti,
sono un ragazzo di 40 anni affetto ormai da troppo tempo da distrofia muscolare, nello specifico dalla distrofia di Duchenne, sono costretto su una carrozzina dall'età di 13 anni; essendo la mia una malattia degenerativa il mio quadro clinico è in continuo peggioramento ed ora come ora oltre all'impossibilità motoria da anni la mia respirazione è affidata ad un respiratore portatile a batterie da cui dipende la mia stessa vita. ( f.to ilfattoquotidiano)
Vi scrivo per segnalarvi un grave fatto riguardante quello che sta succedendo all'interno dei Servizi Sociali del Comune di Teramo.
A partire dal 30/04/2015 sono state riesaminate secondo nuovi criteri di assegnazione le domande per l'erogazione del servizio domiciliare a disabile, questi nuovi criteri hanno portato ad una totale soppressione del servizio non solo per il mio caso ma per la stragrande maggioranza delle famiglie che prima ne fruivano.Come metro di valutazione per l'assegnazione è stato usato il nuovo ISEE 2015 fissando un tetto massimo ridicolo oltre il quale ci viene richiesto di compartecipare alla spesa per usufruire del servizio di assistenza domiciliare a disabile.
Nel mio caso il valore ISEE è ZERO, nonostante questo mi sono state tolte tutte le 22 ore settimanali di assistenza domiciliare che avevo fino al mese scorso.
Il mio nucleo famigliare attualmente è composto solo da me e mia moglie, lei si occupa di assistermi durante tutto l'arco della giornata e della notte dato che il mio caso richiede assistenza 24 ore su 24 a causa della sua particolare gravità.
L'importanza del servizio domiciliare di assistenza faceva in modo che mia moglie potesse uscire per sbrigare le nostre commissioni, per acquistare farmaci (per me importantissimi) e sopratutto le dava modo di riposarsi in vista della veglia notturna.
Ora tutto questo ciò è impossibile, perdendo il servizio mia moglie non può assentarsi da casa in quanto le batterie del mio respiratore devono essere sostituite e messe in carica più volte nell'arco della giornata, il tubo del respiratore spesso si stacca o rompe e dev'essere sostituto celermente altrimenti soffocherei.
Il servizio di assistenza domiciliare è stato, come nel mio caso, negato alla maggior parte delle famiglie del Comune di Teramo... siamo stati letteralmente abbandonati dalle istituzioni, gli assistenti domiciliari delle cooperative hanno perso sistematicamente tutte le ore di lavoro, quindi questo è un problema non solo di noi disabili ma anche degli operatori stessi che non hanno più modo di lavorare.
Questo è solo l'atto conclusivo di una "storia di tagli" sull'assistenza a disabili che ormai da anni affligge il Comune di Teramo.
Siamo disperati, abbandonati e arrabbiati nei confronti di un'amministrazione che si nasconde dietro l'impossibilità di recuperare fondi per servizi necessari alla nostra sopravvivenza ma che imbastisce gare d'appalto per cantieri inutili e costosi... noi paghiamo le nostre tasse come tutti gli altri cittadini di Teramo e l'unica cosa che riceviamo è la perdita, invece dell'attivazione, di servizi al cittadino.
Spero che questa mia mail possa smuovere coscienze e che possa portarvi ad indagare sul perché si debba arrivare a questa situazione e sopratutto perché le istituzioni a Teramo ci hanno abbandonato dall'oggi al domani, "Non ci sono i fondi" questa è la loro risposta a tutto ma a Teramo si spendono e spandono soldi delle tasse di noi cittadini.
Un saluto.
Vincenzo Sacripante
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