Un progetto nato dal territorio aprutino e diventato in pochi mesi simbolo di solidarietà e sostegno concreto ai pazienti oncologici è approdato oggi nella prestigiosa Sala Zuccari del Senato della Repubblica. Nel corso del convegno “Innovazione in oncologia: l’importanza dei caschetti refrigeranti”, promosso dal senatore Guido Quintino Liris, è stato presentato il percorso dell’iniziativa “Non smettere di sentirti bella”, partita da Giulianova e capace di coinvolgere associazioni, cittadini e imprese di tutta la provincia di Teramo.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sul valore umano e sanitario delle nuove tecnologie a supporto delle terapie oncologiche, con particolare attenzione ai sistemi refrigeranti utilizzati durante la chemioterapia per ridurre la caduta dei capelli.
Grazie alla raccolta fondi avviata sul territorio sono stati raccolti quasi 50mila euro, cifra che ha consentito l’acquisto di due sistemi refrigeranti “Paxman”, destinati al reparto di Oncologia dell’ospedale di Giulianova attraverso una donazione ufficiale alla ASL di Teramo. I macchinari entreranno presto in funzione.
Al centro del dibattito il valore psicologico di questi strumenti. La perdita dei capelli, infatti, viene considerata dagli operatori sanitari e dalle associazioni non soltanto una conseguenza estetica delle cure, ma un impatto profondo sull’identità personale e sulla qualità della vita dei pazienti. I caschetti refrigeranti permettono di contrastare questo effetto collaterale, aiutando chi affronta la malattia a preservare parte della propria quotidianità e del proprio equilibrio emotivo.
All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, medici e operatori sanitari. Tra i presenti anche il senatore Etelwardo Sigismondi, l’assessore regionale Nicoletta Verì, la consigliera regionale, Marilena Rossi, la consigliera del comune di Giulianova, Marialuigia Orfanelli, la dottoressa Sonia di Felice, la dottoressa Ida Paris, il direttore generale della ASL di Teramo Maurizio Di Giosia, il direttore sanitario, Francesco Delle Monache, il capodipartimento, Carlo D'Ugo e la dottoressa Laura Iezzi.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito come l’innovazione in oncologia non possa limitarsi esclusivamente agli aspetti clinici, ma debba comprendere anche la tutela della dignità e della dimensione umana della persona malata.
A rappresentare il territorio teramano è stato anche il presidente Gianni Di Marco, che ha sottolineato il valore collettivo dell’iniziativa e la straordinaria partecipazione della comunità locale. Un progetto che, partito quasi in silenzio, è riuscito a trasformarsi in un esempio concreto di solidarietà condivisa.
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