Teramo torna a fare i conti con il disagio sociale e con la difficile realtà vissuta da chi è costretto a dormire per strada. Nelle scorse ore alcuni cittadini hanno assistito a una violenta discussione degenerata in aggressione tra persone senza fissa dimora, scoppiata per contendersi un angolo riparato dove trascorrere la notte.Il teatro è il lungo fiume di Città dopo il temporale.
La tensione sarebbe nata quando uno degli uomini si è allontanato per pochi minuti dal luogo in cui aveva sistemato il proprio giaciglio di fortuna. Approfittando dell’assenza, un altro clochard, che fino a quel momento si trovava su una panchina vicina, avrebbe cercato di occupare quello spazio considerato più sicuro e protetto. Nel giro di pochi istanti la situazione è precipitata: urla, spintoni, pugni e il lancio di alcune pietre hanno attirato l’attenzione dei passanti, increduli davanti alla scena. La colluttazione si sarebbe conclusa solo grazie all’intervento di una terza persona che ha evitato conseguenze peggiori.
L’episodio rappresenta l’ennesimo segnale di una fragilità sociale sempre più evidente nel capoluogo, dove povertà estrema, marginalità e problemi legati alla salute mentale si intrecciano in maniera drammatica. Una vicenda che riaccende il dibattito sulla necessità di un dormitorio stabile e di interventi concreti di assistenza e controllo, per evitare che la strada continui a trasformarsi in un luogo di disperazione e conflitto.
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