Liberamente tratto e riadattato da Cesare De Silvestri, Albert Ellis Institute Italy.
C’ho un’ansia! Un groppo alla gola. Una stretta allo stomaco. No, questa volta non è colpa delle elezioni, né della crisi economica, né del debito del Ruzzo.
E neanche questa primavera che tarda ad arrivare! Cos’è? Provo ad interrogarmi. E poi scopro che non sono il solo, a sentire l’angoscia e a interrogarmi.
Qualche altro 30-40enne sta facendo altrettanto. Pazzesco: negli spogliatoi del calcetto non si parla più solo di f…emmine!
Ma anche di fine mese, dei nostri figli e di insoddisfazione! Del senso di insoddisfazione che ci attanaglia.
E che questa non la sentiamo provenire più dal di fuori, ma la sentiamo crescere dentro.
Siamo preoccupati e smarriti. Ci sta cambiando il quadro in cui eravamo dipinti. Il puzzle intorno sta cambiando e sentiamo che la nostra forma, quell’immagine di noi che insieme agli altri abbiamo creato, non si adatta più al resto. Alla fine, negli spogliatoi, al bar, in ufficio, arriviamo a concludere che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre convinzioni, nel nostro sistema di valori. Ma, di sicuro, consapevoli che sta a noi darci una mossa, cambiare le cose, a partire da noi stessi.
I più “vecchi” ormai non cambiano più e i più “giovani” sono messi, se possibile e sotto questo aspetto, peggio di noi. Ma cosa ci ha ridotti così? A che cosa abbiamo creduto?
Leggendo alcune considerazioni degli psicologi Ellis e Harper, ho sentito rimbombare nella mia mente, con le voci antiche di genitori, nonni, maestri, pubblicitari, questi 10 comandamenti…
1. La tua felicità è nelle cose materiali, visibili, acquistabili. La tua depressione, ansia, rabbia e infelicità dipendono da cause esterne.
2. Sii sempre all’altezza, competente e di successo, approvato ed amato, da tutti, altrimenti è terribile.
3. Giudica tutti, anche te stesso, perché tutti devono comportarsi come ritieni giusto tu, altrimenti meritano di essere insultati e puniti (anche perché così imparano).
4. Tutto deve assolutamente andare come dici tu, altrimenti è insopportabile.
5. Siccome può succedere qualcosa di brutto e pericoloso, allora stai preoccupato in continuazione, rimpiangi il passato e abbi paura del futuro.
6. Se qualcosa richiede impegno, fatica o assunzione di responsabilità, allora non affrontarlo ma evitalo o cerca una via più facile.
7. Tu sei vulnerabile, debole e insicuro e quindi hai bisogno di qualcuno a cui appoggiarti e da cui dipendere, altrimenti non ce la puoi fare a vivere ed essere felice.
8. Non pensare di cambiare carattere e se qualcosa nel tuo passato ti ha condizionato allora continuerà per sempre a farlo.
9. Làureati, trovati un buon lavoro, sposati e fai dei figli e dai loro di più e meglio di quel che possiedi tu.
10. Sii bello e bravo e cerca sempre la soluzione perfetta a tutto, altrimenti è una catastrofe.
Li rispettiamo?
Pierluigi Troilo
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