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La situazione all'ASL di Teramo è al limite del collasso

di Anonimo
2 minuti

Non è solo a causa delle altissime temperature cui pazienti e operatori sono costretti, in estate, a causa della mancanza di condizionatori nei reparti.

I problemi di carenza del personale sanitario, mai affrontati seriamente, rischiano di far esplodere l’intera azienda.

Non si riescono a garantire più gli standard qualitativi e di sicurezza della prestazione sanitaria ed è insostenibile il carico di lavoro cui sono sottoposti gli operatori sanitari.

La scrivente ha verificato che la questione non riguarda tutti i reparti e tutti gli operatori sanitari della ASL di Teramo.

Al presidio di Teramo, per esempio, vi sono, in realtà, situazioni più “virtuose” in cui legittimamente i lavoratori possono andare in ferie per quattro settimane di fila ed altri, invece, che non riescono a riposarsi nemmeno due settimane nel periodo estivo. Questo è quanto imposto da una circolari interna della direzione sanitaria e dall’ufficio infermieristico di Teramo, violando in un colpo solo sia le indicazioni aziendali sia il contratto nazionale di lavoro.

I coordinatori (caposala) sono stati messi in condizioni di estremo disagio: non sanno come tamponare i turni con un numero sufficiente di personale, altri sono costretti a far lavorare il personale senza i dovuti riposi e senza che l’orario di lavoro prestato in più possa essere recuperato nel mese successivo, così come prescrivono le norme.

Di queste situazioni, inammissibili per le contraddizioni e la forte discrezionalità con cui si attuano le scelte, questa O.S., da giorni, tenta di parlare con la Direzione Sanitaria del presidio teramano, ma inutilmente a causa di impegni evidentemente più urgenti, mentre la responsabile dell’ufficio infermieristico di Teramo è in ferie.

Già il 3 luglio scorso, la FP CGIL di Teramo ha chiesto al direttore generale, alle direzioni sanitarie dei presidi e agli uffici infermieristici un incontro urgentissimo, ma ad oggi nessuna risposta.

Non si attenderà ulteriormente per far valere i diritti dei lavoratori e dei cittadini teramani.


FP CGIL Teramo
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Commenti

mo ci pensa la pecorale..........
Ci pensa Pecorale ma soprattutto Del Giovine.. colei che su facebook loda e imbroda quotifianamente il manager e che lavora a stretto contatto con lui. Pecorale e Del Giovine che a stretto contatto tra loro difendono l'universo femminile con camber, trattori e auto di grossa cilindrata. Potendo godere anche dell'appoggio del principale quotidiano dove lavora il compagno di Pecorale. Ma del Giovine che va cacciando pagliuzze dagli occhi di tutti non tutela le donne della Asl, al punto che nelle commissione d'esame ai concorsi la pari opportunità non è mai garantita se non in casi rarissimi, dove le "femmine" non possono rompere le palle. Caro Falconi spero che non censuri come avvenuto in passato. Sembra quasi che la Pecorale sia una sua protetta...
la gestione del personale è molto delicata e proprio per questo motivo si dovrebbe gestire seriamente. non è possibile gestire solo tamponando continuamente le situazione critiche e anche quando ciò avviene si procede goffamente trasferendo come pupazzetti il personale , senza rendersi conto della pericolosità delle azioni che si mettono in atto ( poi si spendono tanti soldi in inutili corsi e convegni ). per spiegare meglio: si trasferisce dall'oggi al domani il personale infermieristico senza alcun tutoraggio , senza formazione , questo rende difficoltoso e pericoloso il lavoro dei colleghi in turno con il trasferito . per queste cose l'ufficio della gestione del rischio clinico cosa fa?