
TERAMO – Un’operazione di trasparenza e responsabilità per mettere in sicurezza i conti, affrontare le criticità ereditate dal passato e costruire le basi per il rilancio dell’Azienda. È questa la linea seguita dal Consiglio di amministrazione dell’ATER di Teramo, che ha approvato il bilancio d’esercizio 2025, il primo interamente riferibile all’attuale governance, insediatasi il 21 novembre 2024.
Il documento contabile fotografa integralmente la situazione economica e patrimoniale dell’Ente, includendo accantonamenti prudenziali, passività, rischi e contenziosi originati negli esercizi precedenti. Una scelta precisa dell’attuale Consiglio di amministrazione, che ha deciso di far emergere tutte le criticità pregresse senza trasferirne gli effetti sui bilanci futuri.
Il risultato economico complessivo è pari a 2.006.153 euro in negativo, ma oltre l’85% di questa somma, corrispondente a 1.703.153 euro, deriva proprio dalla contabilizzazione di passività e rischi riferibili alle precedenti annualità.
Al netto delle componenti straordinarie, il dato più significativo riguarda il miglioramento della gestione ordinaria. Lo squilibrio strutturale si riduce infatti da circa 400mila euro a poco più di 302mila euro, confermando, secondo l’Azienda, i primi effetti positivi delle misure adottate dall’attuale governance.
Il miglioramento è legato al progressivo recupero degli alloggi ricostruiti, all’incremento dei canoni di locazione, alla razionalizzazione della gestione amministrativa e al contenimento dei costi di funzionamento.
Tra le principali voci inserite nel bilancio figurano 1,3 milioni di euro destinati a un contenzioso di lavoro nato negli anni precedenti e definito nel corso del 2025. A questi si aggiungono 300mila euro relativi a passività Imu riferibili ad annualità pregresse, 50mila euro accantonati come fondo rischi per contenziosi con gli assegnatari e ulteriori oneri connessi alle spese legali e ad altre vertenze.
A rafforzare il percorso di riequilibrio contribuirà anche il sostegno della Regione Abruzzo. Nel bilancio 2025, infatti, non è ancora confluito il contributo straordinario di 320mila euro già stanziato dalla Regione. Qualora la somma fosse stata erogata entro la chiusura dell’esercizio, la gestione ordinaria dell’ATER sarebbe risultata sostanzialmente in equilibrio.
«Abbiamo scelto la strada della trasparenza», dichiara il presidente dell’ATER di Teramo, Alfredo Grotta. «Nel primo bilancio interamente riferibile all’attuale Consiglio di amministrazione abbiamo rappresentato integralmente passività e rischi maturati negli esercizi precedenti, senza rinviarli al futuro».
«È una scelta di responsabilità – prosegue Grotta – che consente di costruire basi solide per il rilancio dell’Azienda. Il dato più significativo è quello relativo alla gestione ordinaria, che migliora sensibilmente ed è il primo segnale concreto del percorso di risanamento già avviato».
Il presidente richiama inoltre i numerosi investimenti in corso, dagli interventi di ricostruzione post-sisma ai finanziamenti del PNRR, passando per il progetto TIGER, le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione e la realizzazione delle Comunità energetiche.
Programmi che, secondo l’ATER, rappresenteranno una leva decisiva per lo sviluppo, l’efficientamento energetico e la valorizzazione del patrimonio abitativo pubblico.
Un riconoscimento al lavoro portato avanti dall’attuale governance è arrivato anche dal commissario straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli, che ha sottolineato il cambio di passo impresso all’ATER di Teramo, mettendone in evidenza la capacità di programmazione e di trasformare le risorse disponibili in cantieri concretamente avviati.
«Non è importante soltanto chiedere e ottenere i fondi, ma anche dimostrare di saperli spendere», ha rimarcato Castelli, riconoscendo all’Azienda teramana la capacità di accelerare gli interventi, completare le procedure e tradurre i finanziamenti della ricostruzione in opere destinate alla sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico.
Un’attestazione che rafforza il percorso di rilancio dell’ATER, impegnata non soltanto nella messa in sicurezza del bilancio, ma anche nella programmazione e nella cantierizzazione degli interventi finanziati sull’intero territorio provinciale.
Basciano, al via i lavori di miglioramento sismico
Intanto prosegue il programma di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Dopo il completamento dell’iter amministrativo e progettuale, prendono ufficialmente il via i lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’edificio ERP numero 551-B, situato in via Nicola Di Giuseppe 5/B, nel Comune di Basciano.
L’intervento, inserito nel programma della ricostruzione post-sisma 2016 e finanziato attraverso le ordinanze del commissario straordinario, prevede un investimento complessivo di 793.205,29 euro.
I lavori consentiranno di innalzare il livello di sicurezza dell’edificio, migliorandone la capacità di risposta agli eventi sismici e garantendo condizioni abitative più sicure e moderne agli assegnatari.
«L’avvio di questo cantiere rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che questa amministrazione sta portando avanti con determinazione», sottolinea Grotta.
«La sicurezza degli edifici e delle famiglie che vi abitano è una priorità assoluta. Grazie alle risorse della ricostruzione post-sisma continuiamo a investire sul territorio, restituendo immobili più sicuri, efficienti e adeguati agli standard attuali. Ogni intervento concluso significa migliorare concretamente la qualità della vita dei nostri assegnatari e valorizzare il patrimonio pubblico».
L’opera di Basciano rientra nel più ampio programma di investimenti che l’ATER di Teramo sta attuando sul territorio provinciale, finalizzato alla ricostruzione, al miglioramento sismico e all’ammodernamento degli immobili di edilizia residenziale pubblica.
L’obiettivo dell’attuale Consiglio di amministrazione è ora proseguire lungo due direttrici parallele: consolidare il riequilibrio economico-finanziario dell’Azienda e accelerare l’apertura dei cantieri, con una gestione fondata sul rigore, sulla trasparenza e sulla programmazione.
Una strategia che punta a trasformare il bilancio 2025 nel punto di partenza di una nuova fase per l’ATER di Teramo, rafforzandone la capacità di investimento e garantendo ai cittadini alloggi pubblici sempre più sicuri, moderni, sostenibili e adeguati alle esigenze delle famiglie.
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