Mentre in tanti ieri eravamo a festeggiare la finale olimpionica di Josefa Idem, il suo coraggio e la sua bravura, con il colore azzurro che avvolge le sue gesta atletiche ed il tricolore nel cuore. La stessa a dichiarare a fine gara: "Grillo dice Olimpiadi trionfo del nazionalismo? E' un patacca. Questa è una nazionale con un alto tasso di atleti nati altrove. Lui coglie i momenti più visibili per dei messaggi che fanno scalpore ed avere attenzione".
Josefa ha fotografato l’Italia d’oggi, la sua realtà sempre più aperta e multiculturale, fatta di atleti, poeti, operai, medici, architetti, studenti, ecc…. nati altrove ma vivono qui con l’Italia nel cuore.
Mentre tutto questo accadeva, c’era un consiglio comunale a Sant’Egidio alla Vibrata, il paese dove vivo da oltre 26 anni, che aveva un ordine del giorno presentato da Stefania Ferri, capogruppo del PD e sottoscritto dai gruppi consiliari di opposizione sul riconoscimento della cittadinanza per ius soli ai figli nati in Italia da entrambi i genitori stranieri regolarmente residenti; Un ordine del giorno simbolico che chiede la partecipazione attiva del nostro comune a favorire il riconoscimento della cittadinanza ai bambini nati qui, quelli che frequentano le nostre scuole, che giocano, fanno amicizia, vivono amori, ma non hanno quel pezzo di carta in tasca come riconoscimento al loro sentire italiani.
Sono volate parole grosse, offensive, grossolane e ben condite d’ignoranza, con l’isterismo di qualche assessore che “difendeva la nazione” dai barbari, domandano: “perché dobbiamo accogliere orde di reietti e scarcerati” a difesa e giustificazione dell’attuale legge in materia ed il Sindaco a citare il caso della ragazza ammazzata dal suo genitore perché voleva “vivere all’occidentale”. Ma accidenti, cosa c’entra la vicenda di questa povera ragazza con la cittadinanza ai ragazzi nati qui. Parole che hanno il sapore di “Non sono intollerante e contro, ma sono loro purtroppo stranieri qui”. Fatto sta e senza allungare tanto, che l’ordine è stato respinto dalla maggioranza di destra all’unanimità, tranne l’astensione onesta di un assessore, nato all’estero e che ha avuto automaticamente la cittadinanza nel paese nativo.
Io purtroppo non c’ero e questo racconto mi è stato riferito da persone fidate. Avrei voluto esserci per guardarli in faccia mentre scodellavano tutte quelle idiozie, che hanno portato l’amica Stefania ad abbondonare l’aula inorridita dalle argomentazione e dal linguaggio espresso.
Provo dolore, rabbia e delusione verso l’accaduto. Pensavo che certi argomenti potevano andare oltre le maggioranze e minoranze costituite per essere terreno di confronto civile ed alto. Invece il mio paese ha perso un’occasione per dimostrare attenzione e sensibilità verso chi vive e cresce in mezzo a noi, parte di noi e del nostro futuro….. che peccato e che” pataca” la tua amministrazione caro Rando!!!!
Mahmoud Tosson
Cittadino e Segretario del PD di Sant’Egidio alla Vibrata.
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