Una qualsiasi prestazione sanitaria prevede due fasi ben distinte: La prenotazione e il pagamento dei Ticket. In questi giorni l'ASL di Teramo si è distinta per una burocrazia fuori dalle righe, fuori dal confine, fuori dal senno del sonno di coloro che sanno evitare, disagi e lungaggini burocratiche. Chi prenota un esame per una seconda persona, per un genitore, un figlio impossibilitato a recarsi allo sportello per lunghe e interminabili file, deve premunirsi di delega firmata e autenticata per i trattamenti dei dati personali. Il famoso art. 81 decreto 196 /2003 del Garante della Privacy, che recita testualmente “Il consenso al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute, nei casi in cui è necessario ai sensi del presente codice o di altra disposizione di legge, può essere manifestato con un'unica dichiarazione, anche oralmente. In tal caso il consenso è documentato, anziché con atto scritto dell'interessato, con annotazione dell'esercente la professione sanitaria o dell'organismo sanitario pubblico, riferita al trattamento di dati effettuato da uno o più soggetti e all'informativa all'interessato, nei modi indicati negli articoli 78, 79 e 80”. Avete letto bene un’unica dichiarazione. Invece l’ASL di Teramo chiede una dichiarazione anche per il pagamento dei ticket. Siamo all’ossimoro burocratico. Mentre la direzione generale pensa alla Reclame (Bilancio in pareggio, più servizi), i pazienti ai reclami…questione di vocali…
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