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L'ASL di Teramo passa dalla Reclame ai Reclami

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una qualsiasi prestazione sanitaria prevede due fasi ben distinte: La prenotazione e il pagamento dei Ticket. In questi giorni l'ASL di Teramo si è distinta per una burocrazia fuori dalle righe, fuori dal confine, fuori dal senno del sonno di coloro che sanno evitare, disagi e lungaggini burocratiche. Chi prenota un esame per una seconda persona, per un genitore, un figlio impossibilitato a recarsi allo sportello per lunghe e interminabili file, deve premunirsi di delega firmata e autenticata per i trattamenti dei dati personali. Il famoso art. 81 decreto 196 /2003 del Garante della Privacy, che recita testualmente “Il consenso al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute, nei casi in cui è necessario ai sensi del presente codice o di altra disposizione di legge, può essere manifestato con un'unica dichiarazione, anche oralmente. In tal caso il consenso è documentato, anziché con atto scritto dell'interessato, con annotazione dell'esercente la professione sanitaria o dell'organismo sanitario pubblico, riferita al trattamento di dati effettuato da uno o più soggetti e all'informativa all'interessato, nei modi indicati negli articoli 78, 79 e 80”. Avete letto bene un’unica dichiarazione. Invece l’ASL di Teramo chiede una dichiarazione anche per il pagamento dei ticket. Siamo all’ossimoro burocratico. Mentre la direzione generale pensa alla Reclame (Bilancio in pareggio, più servizi), i pazienti ai reclami…questione di vocali…
 

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Commenti

A proposito di servizi ... sapete a che cosa serve un Ecocolordoppler ???Serve a capire se ci sono rischi di problemi cardiovascolari ,vero? Mbe', al sottoscritto come prima data utile per l'esame dicembre 2011 !!!! Meno male che ci sono le strutture private , dove lavorano medici dipendenti ASL , che con 80/100 euro te la fanno in 4 giorni , se poi non chiedi la ricevuta ti guadagni anche il bel sorriso dell'infermiera ....Saluti e viva il pareggio di bilancio .
caro falconi voglio raccontarti una chicca. IL RUZZO cioè acquedotto del ruzzo cioè la società interamente pubblica che gestisce i soldi di tutti i cittadini teramani che usufruiscono dell'acqua e poi la pagano vogliono sapere dal presidente giacomino di pietro perchè si avvale di autobotti private ogni giorno e spendendo migliaia di€ ogni giorno quando con la metà di quei soldi potrebbe acquistare dei mezzi e far lavorare i dipendenti sogesa? opppssss RUZZO? scusate per l'errore sogesa - ruzzo ma oggi purtroppo si fà fatica a distinguere le presidenze della famiglia di pietro. I CITTADINI TERAMANI VOGLIONO SAPERE.
come faranno ora le infermiere di Brucchi a prenotare per conto delle loro assisstite tutti gli esami necessari al percorso senologico? e come faranno gli operatori della casa di riposo? quelli della struttura di Padre Serafino? quelli di qualunque altra comunità? e come si prenoterà per telefono? non sarà più possibile? non sarà possibile nemmeno disdirlo, un esame, senza delega? e le famose e tanto decantate prenotazioni via web e sms? Certo, aggravare i percorsi già tanto sofferti di chi ha un congiunto tanto malato da non poter fare da solo, è stata proprio una bella trovata! Grazie, Varrassi!
Ma a Teramo ancora non ci sono le macchinette automatiche per il pagamento del Ticket? A Pisa le usano gia' per tutti i servizi relativi alle analisi. Vai con tesserina sanitaria e codice a barre della prescrizione. Inoltre da quando, se non disdici l'appuntamento paghi comunque il ticket (indipendentemente se sei andato o meno, cosa sacrosanta!), non ci sono piu' i tempi lunghi di prima. Infatti c'e' sempre, quando chiami, un posto liberato da qualcuno. A Teramo non e' cosi'?!
perchè non avete pubblicato i miei commenti? sono di troppo? se lo dite pubblicamente siete grandiosi. x falconi e il new FIDO francia
gli esperti giuristi di cui la pa è piena fino all'inverosimile (e ormai in maniera ingiustificata a mio parere) si scervellano così tanto a fare l'esegesi delle norme, con paroloni assurdi e pomposi, da perdere di vista - sempre e comunque - l'obiettivo, che è quello di soddisfare il cittadino. E quella sulla privacy è la legge che più in assoluto si presta a strumentalizzazioni bizantino-burocratiche. Credo che un po' ovunque si debba pagare il ticket ugualmente se pur non avendo usufruito della prestazione, non si è provveduto a disdire la prenotazione. In teroria, però: perchè anche questo implica un'organizzazione "aziendale" che le asl - e le pa in genere - si sognano. Come la storia dei controlli sulle autocertificazioni: il cittadino che, sullo stesso livello della pa, dichiara fatti che lo riguardano merita di essere creduto fino a prova contraria. Sta alla pa controllare a campione la correttezza di quanto dichiarato. quante pa riescono a farlo?
Non so chi, in nome e per conto del dott. Varrassi, abbia attuato un'interpretazione così contorta del codice privacy. La logica proncipale di quella norma sta nel disciplinare un traffico "illecito " di dati personali, vale a dire un trattamento di dati che non rispetta la dignità dell'uomo come viene recitato anche nella nostra Costituzione. Il BUON SENSO deve guidarci per il rispetto della privacy, pertanto spero che alla ASL venga riletta con maggiore attenzione la legge tenendo conto che ,la finalità principale della sanità pubblica è la tutela della salute prima di tutto.
Caro Anonimo, la cultura del dipendente pubblico barocco-bizantino (per dirla alla trepuntini) non è mai quella del servizio. Lui se ne frega della finalità ultima per cui è seduto dietro quella scrivania (nello specifico, la salute). Lui pensa solo a pararsi il posteriore (nello specifico, dalle sanzioni che gli sarebbero comminate in caso di violazione della norma). Lui, in nome e per conto del suo sacro posteriore, cerca, e alfin lo trova, il più nascosto codicillo, la nota della nota della nota, l'interpretazione giurisprudenziale più confacente alla propria finalità. Poi, non gli interessa affatto se per caso, nella sala d'attesa del consultorio, irrompe una querula assistente sociale che urla: "chi deve fare il pap-test?"
questo succede perché il burocrate generalmente abdica alla ragione nell'istante in cui timbra il cartellino. per quel che mi riguarda, che vivo in terra di confine, questo significherà usufruire dei servizi sanitari in quel di ascoli. A caro prezzo per la Regione Abruzzo e alla faccia del pareggio di bilancio.