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D'Alberto non voterà il piano sanitario tra eterne liste di attesa e una asl senza Politica...

di Giancarlo Falconi
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"Come emerso questa mattina, nel corso del comitato ristretto, dalla relazione del direttore generale Maurizio Di Giosia, la Asl di Teramo continua ad essere penalizzata rispetto ad altre realtà regionali. Situazione che come Sindaco di Teramo ho sempre denunciato. Per questo, abbiamo preso atto, unanimemente, dell'attività svolta dalla Asl per riequilibrare la situazione, nell'ambito dell'ennesima predisposizione dell'atto aziendale a seguito dell'ultima bocciatura, ma non possiamo che ribadire come questa situazione sia frutto di una scelta politica a monte, effettuata dalla riorganizzazione della rete ospedaliera approvata da questa maggioranza". Così il Sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, che questa mattina è intervenuto in videocollegamento alla riunione del comitato ristretto dei sindaci, convocato per discutere del nuovo atto aziendale predisposto dalla Asl di Teramo dopo i rilievi sollevati, sulle prime due versioni, dal direttore dell'Agenzia sanitaria regionale. "Abbiamo apprezzato lo sforzo della ASL - commenta il primo cittadino - ma sulla discussione coi colleghi all'interno del comitato non posso che rilevare come difendere una certa parte politica per mera appartenenza non faccia bene alla sanità teramana e rischi di lasciare i nostri cittadini privi di un diritto essenziale: quello alla salute.Sulle risibili polemiche sollevate da qualcuno nei miei confronti sorvolo limitandomi a dire come continuare a sostenere certe fandonie, smentite dai fatti e dalla storia, dimostri la volontà di spostare l'attenzione dai problemi reali senza affrontarli. Sul piano politico in conclusione non possiamo non evidenziare come la destra teramana fa finta di accorgersi solo ora di aver votato una rete sanitaria che penalizza questa provincia. L’atto ad oggi di fatto non è conforme alla legge che lo stesso centrodestra ha votato. Inutile abbaiare alla luna. Al contrario è necessario rivedere la rete sanitaria, come abbiamo sempre denunciato”. 

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