La Fondazione Tercas come messaggera, città di incontro tra la pubblica amministrazione e Cassa Depositi e Prestiti. Il nocchiero Caronte che tra l'Eneide e l'inferno di Dante trova il giusto comun denominatore nella qualità dei progetti.
«Un ponte tra istituzioni, territorio e comunità, per sostenere progettualità concrete e uno sviluppo duraturo». Parte da qui, con le parole del presidente della Fondazione Tercas Valerio Piero Di Felice, l’incontro promosso dall'ente che ha visto il confronto con Cassa Depositi e Prestiti e ACRI sul ruolo degli enti finanziari e delle fondazioni di origine bancaria nella crescita socio-economica dei territori.
L’appuntamento si è svolto all’Università degli Studi di Teramo ed è stato l’occasione per rinnovare e rafforzare una collaborazione già consolidata, rivolta a sostenere le comunità locali della provincia di Teramo e, più in generale, dell’Abruzzo. Un dialogo che ha coinvolto istituzioni, attori economici e rappresentanti del mondo non profit, con l’obiettivo di condividere strumenti e strategie di sviluppo.
L'incontro è stata l'occasione per restituire un quadro articolato e aggiornato della provincia di Teramo, attraverso una diagnosi territoriale a 360 gradi che ha messo in evidenza punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo del territorio. Una fotografia che descrive una provincia complessa e resiliente, ma attraversata da fragilità strutturali su più ambiti, dalla demografia al lavoro, dalla rete socio-sanitaria alle infrastrutture, fino all’istruzione e ai processi di inclusione sociale.
Sul piano economico, il territorio teramano si caratterizza per un tessuto produttivo composto prevalentemente da micro e piccole imprese, con buoni livelli occupazionali ma redditi medi inferiori alle medie regionali e nazionali. Accanto a questo, emergono criticità legate al mercato del lavoro e alla necessità di rafforzare la qualità e la stabilità dell’occupazione.
La diagnosi evidenzia inoltre un progressivo invecchiamento della popolazione e una distribuzione demografica diseguale, con una maggiore concentrazione lungo la costa rispetto all’entroterra, fenomeni che incidono direttamente sull’organizzazione dei servizi e sulla tenuta delle comunità locali.
Per quanto riguarda bisogni sociali e sanità, il territorio presenta una rete socio-sanitaria che necessita di potenziamento, sia sul piano infrastrutturale sia su quello del personale, con bisogni crescenti legati a minori, giovani, famiglie e categorie fragili, in un contesto in cui il terzo settore svolge un ruolo particolarmente attivo.
Sul fronte di turismo, cultura e tempo libero, la provincia di Teramo mostra un settore dinamico, con un turismo costiero consolidato e buone dotazioni per sport e tempo libero, ma con un patrimonio culturale e museale che presenta ampi margini di valorizzazione e integrazione in una strategia più strutturata.
Il mercato immobiliare appare accessibile e in evoluzione, con costi sostenibili per affitti e acquisti e una presenza significativa di seconde case, soprattutto nelle aree costiere e appenniniche, mentre sul versante ambientale emergono dati positivi in termini di qualità dell’aria, raccolta differenziata e utilizzo di fonti rinnovabili, a fronte però di infrastrutture diseguali e di un divario digitale ancora presente tra le diverse aree del territorio.
Infine, l’analisi sull’istruzione restituisce un sistema che garantisce buoni livelli di copertura nella fascia dell’infanzia, ma che incontra difficoltà nei cicli successivi, con tassi di dispersione scolastica e un’incidenza significativa del fenomeno dei NEET, strettamente connessi al calo demografico e alla riduzione delle opportunità occupazionali.
È in questo contesto che Cassa Depositi e Prestiti ha illustrato le soluzioni finanziarie a supporto degli enti locali, ricordando che nel triennio 2022-2024 sono state erogate in Abruzzo risorse per 510 milioni di euro a beneficio di 641 soggetti, risultati resi possibili anche grazie alla collaborazione con le Fondazioni di origine bancaria.
Come ha evidenziato Giorgio Righetti, direttore generale di ACRI, la sinergia tra Fondazioni e CDP si inserisce in un percorso nazionale orientato allo sviluppo sostenibile e all’impatto sociale, in coerenza con la missione delle Fondazioni, anche attraverso strumenti come i programmi di housing sociale e di rigenerazione urbana.
A sottolineare l’importanza del confronto anche Esedra Chiacchella, responsabile Finanziamenti e Strumenti Finanziari Pubblica Amministrazione di CDP, che ha ribadito come eventi come quello di Teramo rappresentino momenti fondamentali per ascoltare i territori e fornire risposte concrete, anche alla luce del nuovo piano di rinegoziazione dei mutui già approvato e di prossima attivazione.
Alla giornata hanno partecipato anche Claudia Turolla per il segmento Organizzazioni Non Profit di Sinloc – Sistema Iniziative Locali Spa, insieme a Cristian Virgili, Nicola Cocco e Laura Debolini per Cassa Depositi e Prestiti, contribuendo a un confronto ampio sulle prospettive di sviluppo e sulle leve da attivare per il futuro della provincia di Teramo.
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