Corso San. Giorgio, la secondo via di Teramo, la prima per storia e lignaggio rimane corso De Michetti, sta scivolando sempre più nell'abisso dell'incuria e dell'abbandono. Abbiamo scritto dei Sanpietrini adornati di asfalto e catrame, di buche e dossi, di tristezza e senso di Downtown. Il nostro lettore e amico Marco aveva ragione. Guardiamo la nostra città in una maniera diversa, con il cuore. Inizio o la fine della via della spesa, forse, all'altezza di piazza Garibaldi, guarda caso in prossimità dei lavori dell'Ipogeo. Il gradino dell'Oviesse, è diventato due gradini, un'altezza incredibile che ricorda due barriere architettoniche, una parete da scalare, una nota preoccupante, un buco nero, il segno del tempo, la cultura che si ribella ai martelli pneumatici, lo strato della terra di riporto, il vuoto sottostante. Chi fa qualcosa? Chi ci risponde? Chi dovrebbe controllare?
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