La rivolta dei caffettari. Avete presente la sindrome dell'Espresso. Tipica malattia italiana. L'acqua di solito va bevuta prima (Napoli insegna) per pulire il palato o dopo, ( Palermo educa), per togliere un pò del sapore in bocca e lasciare solo il retrogusto. Dicevamo la rivolta anzi, la vendetta dei caffettari teramani, multati e poi...capaci di avere la "rivincita", grazie alla nostra redazione itinerante. Il luogo del misfatto è Teramo. Via Pannella, scusate via Alberto Pepe incrocio con via Badia. Il locale è l'ottimo Grande Italia due. Il profumo della miscela di pura arabica, ha spinto diversi clienti a parcheggiare in divieto di sosta. I vigili, la Polizia Municipale, rispettando il regolamento, hanno provveduto in assenza del proprietario dell'auto a sanzionare la sosta. Un caffè ristretto gustato in quel buongiorno di mattina, è costato intorno alle 40 euro. Tutti in silenzio perchè consapevoli di aver trasgredito il codice della strada. Quattro ore più tardi la sindrome da caffè ha preso anche i nostri solerti vigili urbani, che hanno parcheggiato nello stesso punto dei contravvenzionati. In questo caso, caro comandante in pectore e pettorina Angeletti....come può un cittadino multare un poliziotto municipale? I caffè sono uguali per tutti?
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Commenti
non parliamo di divieti di sosta!!!!
@conoscenza&coscienza ...mi mandi delle foto dell'auto in questione? Così la tua / Nostra denuncia avrà più forza...;)
falconigiancarlo@gmail.com
grazie di cuore