Ci sono cose che non si possono scrivere perchè si potrebbe andare a indispettire la permalosità della politica teramana.
Non si può scrivere che sono tre le bocciature del piano aziendale della asl di Teramo e non due, come in molti corrono a dichiarare come se due bocciature fossero un numero di cui andare fieri.
Non si può scrivere che il Direttore Sanitario della ASL di Teramo, l'ex sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi ( fatto cadere giustamente da Paolo Gatti) dovrebbe concorrere per il posto a Direttore dell'Agenzia Sanitaria Regionale della Regione Abruzzo. Il dott. Paolo Cosenza, nominato nel 2021 sarebbe in dirittura pensionistica nei primi giorni di Marzo.
Non si può scrivere che in caso di fallimento della domanda del sindaco "emerito" , il direttore generale Maurizio Di Giosia non gli conserverebbe la poltrona. Questione di gratitudine e del Dott. Grimaldi.
Non si può scrivere che nel frattempo sempre il direttore Sanitario della ASL di Teramo starebbe valutando la organizzazione di una lista politica a favore di Paolo Gatti sindaco di Teramo.
Non si può scrivere che lo sciopero della fame di quattro amici interessati solo alla Sanità ha evitato le dimissioni della d.ss D'Alonzo dal reparto di Malattie Infettive; quella d.ssa che nel nostro ambulatorio dalle prime luci dell'alba cura e fa curare anche l'ultima umanità non eletta. Non si può scrivere che in due giorni quei quattro amici hanno cambiato le carte in tavola rischiando di fare emergere alcune verità sopite. Ma in fondo come si può spiegare la Sanità orizzontale?
Quella di tutti i giorni, quella delle liste di attesa a metà 2029, quella delle prenotazioni al telefono di oltre 1 ora con l'attesa della attesa; quella delle Uoc Amministrative ( vi spiegheremo) e la corsa per cancellare alcuni piccoli errori; quella dei segnalati; quella che non difende la migliore sanità pubblica della Regione Abruzzo; quella di chi ha il coraggio di non dimettersi; quella che fa gola ai privati;quella di un parcheggio mai aperto; quella dei controlli sulle visite private dei sanitari; quella della mancanza di sanitari e della lentezza del processo di umanizzazione; quella della ennesima conferenza stampa sul nuovissimo ospedale di Teramo che aspettiamo ancora un po'; quella del sacrificio dei reparti nei quattro presidi ospedalieri; quella che tanto i comitati chi li ascolta?
Non si può spiegare a chi vive di privilegi e non comprende il mondo reale. Non si può spiegare a chi non ha mai ammesso di commettere un solo errore e non sente la disperazione di chi è in attesa di cura.
La Sanità è un mondo a parte. Non è un Ente Locale da gestire ma è sopravvivenza, lotta, prevenzione. Una buona sanità non ti cambia la vita ma ti salva la vita o ti fa vivere con dignità i tuoi ultimi giorni. Pietas.
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