A volte la memoria è come un desiderio. Ti prende e ti ama all'improvviso con i suoi dubbi e le sue passioni. Mi sono fermato con l'auto di fronte ad un cartellone della pubblicità. Un semplice manifesto 6 per 2,65 e ho iniziato a farmi delle domande. Parlavo da solo, poi con le fonti del Comune di Teramo, poi da solo, poi la luce illuminante, abbronzante del Sole24ore. Vi spiego...Leggevo sul giornale della Confindustria nel mese di Maggio del 2011 " Con sentenza del 7 aprile 2011 n. 2151 la V sezione del Consiglio di Stato, richiamando il principio sancito dall’articolo dall’art. 57, comma 7, del codice dei contratti pubblici ha riconosciuto come la legislazione vigente non consenta di procedere al rinnovo o alla proroga automatica dei contratti in corso, ma solo alla loro proroga espressa per il tempo strettamente necessario alla stipula dei nuovi contratti a seguito di espletamento di gare ad evidenza pubblica". Mi chiedo come sia possibile, che l'Amministrazione comunale, abbia concesso in data 23/05/2011 la proroga della proroga alla società appaltatrice del manifesto pubblicitario. Siamo sicuri che non sia vietato? I miei dubbi. Guardo la luna o il dito?
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