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Rottamazione-quinquies, Giulianova dice sì. Teramo resta ferma: la battaglia solitaria di Valentina Papa

di Giancarlo Falconi
3 minuti

A Giulianova la politica ha deciso. A Teramo, almeno per il momento, ha preferito rinviare, discutere e lasciare trascorrere un’occasione che avrebbe potuto offrire una risposta concreta a famiglie, imprese e contribuenti in difficoltà.
Con la pubblicazione della deliberazione numero 40 del Consiglio comunale sul sito istituzionale, il Comune di Giulianova ha perfezionato l’adesione alla Rottamazione-quinquies, consentendo ai cittadini di accedere alla definizione agevolata dei carichi comunali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
A rivendicare il risultato è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Orfanelli, che ricorda di aver iniziato a lavorare sul tema nei mesi scorsi con l’obiettivo di garantire anche ai contribuenti giuliesi una possibilità prevista dalla normativa nazionale e già valutata da numerosi enti locali.
«Oggi quel percorso si è concluso positivamente», sottolinea Orfanelli, ringraziando il sindaco, l’assessore al Bilancio Paolo Giorgini, gli uffici comunali e l’intera maggioranza per aver condiviso la scelta e rispettato i termini previsti dalla legge.
L’adesione riguarda i carichi del Comune di Giulianova affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente attraverso il portale telematico dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. I contribuenti potranno scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, oppure una rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali.
Orfanelli respinge anche l’accusa, avanzata durante il dibattito politico, secondo cui la misura rappresenterebbe un condono.
Il contribuente, infatti, dovrà pagare integralmente il capitale e le spese previste dalla legge. Il vantaggio consiste nell’eliminazione delle sanzioni e degli interessi contemplata dalla normativa. Una differenza sostanziale, non soltanto lessicale, che dovrebbe impedire facili strumentalizzazioni.
La Rottamazione-quinquies può rappresentare un vantaggio anche per le casse comunali: consente di recuperare crediti datati e spesso difficilmente esigibili, trasformandoli in entrate reali da destinare ai servizi pubblici.
Mentre Giulianova sceglie di utilizzare lo strumento, a Teramo la situazione rimane bloccata.
La consigliera comunale Valentina Papa ha cercato fino all’ultimo di portare la Rottamazione-quinquies al voto del Consiglio comunale, sollecitando una decisione politica e amministrativa. Per il momento, però, il tentativo non è andato a buon fine.
Papa non avrebbe comunque intenzione di arrendersi. La consigliera continuerà la propria battaglia politica, cercando di convincere l’amministrazione comunale e la maggioranza che sostiene il sindaco Gianguido D’Alberto a recuperare il provvedimento e a offrire anche ai cittadini teramani la stessa opportunità concessa a quelli di Giulianova.
Il confronto tra i due Comuni è inevitabile: da una parte una maggioranza che ha scelto, deliberato e rispettato i tempi; dall’altra un’amministrazione che non è ancora riuscita a trasformare la proposta in un atto concreto.
Resta allora una domanda, semplice quanto scomoda: perché un contribuente di Giulianova può usufruire della definizione agevolata mentre un cittadino di Teramo, con gli stessi debiti e le stesse difficoltà, deve continuare ad attendere?
A volte la distanza tra due città non si misura in chilometri, ma nella capacità della politica di assumersi una responsabilità.

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