Una lettera aperta carica di rabbia e amarezza riaccende i riflettori sulle condizioni del campetto di via Vincenzo Pilotti, a Colleatterrato Basso. L’unico spazio sportivo del quartiere destinato soprattutto ai ragazzi si presenterebbe oggi in condizioni di evidente degrado, tra canestri danneggiati, strutture penzolanti, rifiuti e una generale sensazione di abbandono.
La denuncia arriva direttamente dal quartiere e pone soprattutto una questione sociale. A Colleatterrato Basso, secondo quanto viene evidenziato nella lettera, mancherebbero infatti spazi adeguati per i ragazzi dai dieci anni in su, costretti spesso a restare nel quartiere senza avere a disposizione un luogo sicuro e dignitoso dove incontrarsi, giocare e praticare sport.
«Il loro mondo è il quartiere», si legge nella segnalazione. Una frase che racchiude il senso dell’appello. Non tutti i ragazzi possono spostarsi autonomamente, utilizzare mezzi pubblici o raggiungere impianti sportivi lontani da casa. Quel campetto rappresenterebbe quindi molto più di due canestri e un rettangolo di cemento: sarebbe un punto di aggregazione, uno spazio capace di offrire un’alternativa alla strada e alle ore trascorse davanti a uno smartphone.
La condizione attuale alimenta inevitabilmente la protesta dei residenti, che chiedono al Comune un intervento rapido per ripristinare la struttura e restituirla ai giovani del quartiere.
La domanda rivolta all’amministrazione è semplice: quanto tempo serve per sistemare un piccolo impianto di quartiere e renderlo nuovamente utilizzabile?
Dietro la rabbia della lettera aperta resta soprattutto una richiesta di attenzione. Colleatterrato Basso chiede uno spazio normale, sicuro e curato dove i propri ragazzi possano crescere, incontrarsi e fare sport. Un diritto elementare che, secondo i residenti, non dovrebbe perdersi tra incuria e burocrazia.
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