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Chi ha fatto sparire il simbolo del comune di Pietracamela?

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Lo stemma di Pietracamela, liberamente adottato dal Comune, è sommariamente descritto all’art. 3 del titolo II dello Statuto Comunale (Delibera n.6 del 29.03.2002): «Consiste di un rettangolo all’interno del quale sono raffigurati: scudo sormontato da corona muraria di colore giallo ocra, contornato a lato destro di foglie di quercia di colore verde ed a lato sinistro di foglie di alloro di colore verde, alla base dalla scritta PIETRACAMELA di colore marrone e contenente dall’alto verso il basso una montagna innevata, una fascia gialla con tre stelle di colore marrone ed un cammello a due gobbe di colore giallo poggiato su base pianeggiante dello stesso colore.».

Vi è descritto anche il gonfalone che «Consiste di un drappo delle dimensioni di circa 1,20 m x 0,70 m diviso in verticale in bande colore bianco a sinistra ed azzurro a destra, lobato in basso. Sulla divisione verticale insistono, progressivamente verso il basso la scritta COMUNE DI PIETRACAMELA, che sormonta lo stemma del Comune. Il tutto contornato da tralci di foglie in azzurro intersecantisi nel lobo centrale e che si diramano sui lobi laterali.».

La figurazione va interpretata come un “rebus”, fatto che fa annoverare questo emblema tra gli “stemmi parlanti”, nella parte alta la PIETRA che, al naturale, sovrasta il capoluogo; in basso un CAMMELLO su di una campagna erbosa; le due figura sono separate da una banda d’oro (solitamente rappresentata centrata e ribaltata) caricata da tre stelle di sei punte rosse (indicanti gli antichi centri di PlicantiRiousoSan Leucio).

Si può blasonare: “D’azzurro, alla banda [centrata ribaltata?] d’oro caricata da tre stelle di sei punte di rosso, accompagnata in capo dalla cima rocciosa pure d’argento nascente dalla partizione, in punta dal cammello d’oro fermo sulla campagna erbosa di verde”.

Nota di Massimo Ghirardi


Nel nuovo "Cartello interattivo" del comune di Pietracamela il simbolo araldico è completamente sparito.
Chi ha commesso un simile errore?
Si comprende la presenza di altri problemi come la gestione degli impianti di risalita per la stagione estiva ma il valore storico e di appartenenza fortifica il senso, la cultura di un Paese come il proprio campanile e il proprio Gran Sasso. 

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Commenti

Sicuramente un complotto demo-pluto-giudaico-massonico

Quello è lo stemma del Comune di Como!!!! Sempre peggio...

Vicenda da ... scudare !

mingenzo

A Montorio, tanto per fare un esempio, non sarebbe mai successo.

Siete dei bambini ingenui se vi aspettate che funzioni qualcosa nella burocrazia devastata di questo paese.
Ah, ingegnè, poi non piange quando il pane va a 4 € al kg e il pellet a 8 € a sacco, sicuramente è il libero mercato.