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Ospedale nuovo al Mazzini di Teramo- Casa della Salute a CAsalena. Siriano Cordoni propone ai Vertici Asl...

di Anonimo
4 minuti

OSPEDALE AL MAZZINI, CASA DELLA SALUTE A CASALENA


Da alcuni anni nella nostra città è iniziato un dibattito sulla necessità di un Nuovo Ospedale per Teramo e la sua Provincia. Comunque sia non si conoscono le ragioni che hanno portato all'inizio di tali riflessioni. Problemi di resistenza sismica? Non sono stati portati a conoscenza dei cittadini studi strutturali sugli attuali immobili presenti al Mazzini. Problemi di posti letto? Nel corso degli anni il Mazzini ha visto ridursi il numero dei posti letto dai circa 1000 di alcuni anni fa agli attuali 460 posti letto. Nella programmazione di un Nuovo Ospedale di Teramo sono previsti 480 posti letto. Solo venti in più. Nuove funzioni per il "vecchio Mazzini"? Si alimenta il dibattito con una nuova "casa o cittadella della salute". Con quali fondi? Con quali funzioni? A Teramo c'è già, seppur parzialmente, una "cittadella della salute". Casalena! Dove già sono ubicati servizi di prevenzione e sociali.

Questi che fine faranno?
Verranno portati nell'area del Mazzini?
E quando?
E poi di Casalena che faremo?
Comunque sia il dibattito è iniziato prima della pandemia e questa ha posto in evidenza la necessita di una sanità strutturata in forme diverse da quella ante covid19.
Non più ospedalo-centrica, ma una sanità capillarizzata sul territorio armonizzata con l'ospedale di riferimento. Inoltre il dibattito si è incentrato sul dualismo se fosse meglio ampliare e riqualificare l'esistente o se fosse meglio costruirne uno nuovo. In questo secondo caso il dibattito si è focalizzato su varie ipotesi di localizzazione, alcune frutto di conoscenza del territorio, altre frutto di fantasia. Ma senza aver chiaro, senza porsi la domanda, a quale “modello” di sanità ambire.

È chiaro che qualunque sarà la soluzione, questa si ripercuoterá sul destino della città e del suo territorio. Per questo motivo non è pensabile che una scelta di tal genere non debba essere frutto di un lavoro collettivo che contempli armonicamente l'urbanistica, l'architettura, i servizi territoriali, l'ospedale, i servizi alla salute e i cittadini. È importante dare risposta ad alcune domande per affrontare armonicamente il problema e trovare una soluzione: - è necessario adeguare alle esigenze del presente le strutture ospedaliere?

Quali sono le attuali esigenze dei cittadini e quali saranno nel prossimo futuro? Non rischiamo di creare una struttura vecchia già in partenza? Che non sarà in grado di dare risposte alle nuove esigenze del futuro? -
Quali interrelazioni devono intercorrere fra servizi territoriali e strutture ospedaliere?
Possono i servizi ospedalieri continuare a vivere di vita autonoma e distante e distaccati dal territorio? Pensando di essere autosufficienti e autoreferenziali? - Lo spostamento dell'ospedale in un'area periferica creerebbe un ulteriore danno ambientale in termine di consumo di suolo? - È realizzabile un adeguamento del vecchio Mazzini?

Lo spostamento dell'ospedale in un'area periferica porterebbe a una rivisitazione dei sistemi di trasporto (ulteriori aggravi di spese) e a una perdita del collegamento economico con il centro cittadino che verrebbe svuotato di una funzione cardine. In altre città si sono colte occasioni riqualificando gli ospedali del centro città, avendo come concezione la centralità della persona e una sempre maggiore integrazione con il tessuto urbano, trasformando l'ospedale da struttura chiusa a elemento catalizzante di riqualificazione urbana.

Ad ultimo una semplice e quasi banale riflessione.
A detta dei responsabili degli Enti, sembra che per il nuovo ospedale da costruire a piano d'Accio, sia necessaria una cifra pari a circa 240 milioni di euro, di cui 120 milioni di euro disponibili e 120 milioni da trovare con una finanza creativa. Siamo a conoscenza che per l'adeguamento del Mazzini sia necessaria una cifra, più o meno, pari a 120 milioni di euro. Allora perché non adeguare il Mazzini con i 120 milioni di euro disponibili e poi quando arriveranno i 120 milioni "creativi" non creare la cittadella della salute a Casalena?

Avremmo un nuovo Ospedale e una nuova "cittadella della salute". Non avremmo consumato territorio e non avremmo indebitato le future generazioni. Siriano Cordoni

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Commenti

Volendo c'è spazio per un lotto 4 magari a 10 piani....

Sono d'accordo al 100% con il dr. Cordoni. Umiltà e realismo. Nei prossimi anni ci saranno problemi anche per l'ordinario figurarsi se possiamo condividere i voli pindarici dei ns. Attuali amministratori

Sono pienamente d'accordo a quanto detto. Perché consumare altro suolo quando si ha la possibilità di ampliare l'attuale ospedale Mazzini. A chi vengono in mente queste genialate che anziché pensare alla comodità dei cittadini chissà a cosa pensano?!

Condivido totalmente questa proposta!
Finiamola di svuotare questa citta' che guardarla sembra il fantasma di quella che era qualche anno fa.
L'ospedale Mazzini deve restare dov'e'!!
Questa volta i cittadini non di piegheranno di fronte agli interessi di pochi e impediranno in ogni modo la costruzione dell'ospedale nuovo a Piano d'Accio!

Bravo dott. Cordoni. Infatti casalena per il sottoscritto casalena sarebbe anzi sicuramente. Si verrebbe a risparmiare parecchi soldi in quanto la maggior parte dei terreni sono.di proprietà della asl poi già è in essere una cittadella della salute che funziona alla grande. Sia la teramo mare che.autostada si trova a meno di un kilometro certo a piano d,faccio qualcuno ha interessi riempirsi la pancia

Sono pienamente d'accordo. Abbiamo Casale a e Mazzini. Potenziamolo risparmiando soldi e territorio e non creando danni certo non necessari

Dimenticavo. L'attuale Ospedale è in collina, arieggiato e con ottimo panorama. A Piano d'Accio è in un fondo valle?

Mery



Ottima analisi !!!!!
Soluzioni impeccabili!!!
Speriamo QUALCUNO ,di dovere, legga e prenda in considerazione.
Il mio pensiero sulle opere pubbliche ? (necessarie o non necessarie)
Pensarle stanziare fondi inziarle,dopo secoli ,non finirle ma FINIRE I SOLDI
Ci sono diversi esempi nella sanità terama : gli scheletri a Casalena mi sembra anche un ospedale mai finito nella Vibrata e non ultimo
IL PARCHEGGIO DELL'OSPEDALE MAZZINI
Che da incompiuto diverrebbe anche inutile se la nuova struttura sorgerà altrove
Prima di fare si dovrebbe pensare ...🤔..
Va be' 🤷tanto i soldi li abbiamo presi 🤦

Perché non adeguare il Mazzini spendendo la metà? Che domanda! Sappiamo tutti che molta gente "ci deve mangiare"...

Come si fa a non essere d'accordo con Siriano.? Ha elaborato concetti lapalessiani. Teramo e' una città cheo non intercetta finanziamenti produttivi e sta perdendo quelli disponibili.
. I 120 mln finanziati per la realizzazione di una nuova struttura sanitaria andrebbero senza indugio utilizzati per la riqualificazione e la messa in sicurezza del Mazzini, come peraltro originariamente desinati, e per il miglioramento delle strutture di Casalena. Sarebbe un procedimento amministrativo semplice ed impedirebbe un possibile annullamento da patte del Ministeto Sslute delle risorse finanziarie disponibili.

.

Analisi perfetta del dr.Cordoni. Su tutto basta il dato dei posti letto. Il Mazzini ne ospitava fino a 1.000!!!!! Ora ne sono previsti 480 contro gli attuali 460!!! Ma il Mazzini ne può ospitare fino 1.000!!!Allora perchè tutto questo sperpero di denaro INUTILE per un nuovo ospedale?
Spero il dr. Cordoni si faccia promotore di azioni, anche di mobilitazione, raccolta firme, ecc.. ecc.. per attuare il progetto da lui così ben esposto ed inoppugnabile sotto tutti i punti di vista.

Poi come fanno a "mangiarsi" i soldi se non fanno le complicate, costose, ingarbugliate opere faraoniche? ....e io pago....