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Teramo. La Fiera dell'Agricoltura e quel parcheggio chiuso con i lucchetti...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nel lungo fiume di Teramo, zona Vezzola, il fratello minore del Tordino che per una volta è stato a riposo, nella Mesopotamia aprutina di un mimo del Tigre e dell'Eufrate, i teramani hanno vissuto una bella idea della Fiera dell'Agricoltura.
Nonostante la mancanza di cartellonistica, di accessi, di segnalazioni, di quella vera e propria diplomazia per evitare tanti imbarazzi.
E poi, l'ineleganza nonostante le ragioni da proprietà privata.
Il Parcheggio vicino al ponte di legno, a poche decine di metri dal cinema Smeraldo aveva le porte chiuse, i maniglioni antipanico ben serrati con i lucchetti, le catene e quanto di più esclusivo.
Qui è mancato un assessore, un tecnico, un dirigente, un passante, un amante del gusto e del giusto capace di spiegare, di parlare, di intercedere, di far capire che 10 mila persone e quel passaggio verso attimi meritati di serenità sono a favore di tutti e per tutti.
Nulla è servito, nulla è stato fatto.
La voce di una figlia con la mamma in carrozzina e quel carrozzino in salita con una giovane madre a spingere il futuro di tutti noi.
Immagini disagianti. Prive di solidarietà e di cura urbana.
Attimi di vera e propria disperazione.
Non è stato giusto mortificare chi soffre di una diversa abilità di essere un peso sociale.
Ci sarebbe piaciuto il garbo di quell'uomo, nostro amico che ha  aiutato tutti e tutte, dimostrando che le buone maniere non hanno possedimenti ma la ricchezza di anime gentili.
Bastava poco e la chiamavano educazione. 

 

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Commenti

Purtroppo si è preferito portare avanti le pur lecite ragioni commerciali, dimenticando quel minimo rispetto dovuto a chi è in difficoltà. Peccato scoprire ancora oggi certi comportamenti.

Non so chi è il proprietario, e non mi interessa saperlo, ha scelto un bel modo per farsi conoscere e per far vedere che tipo di persona è.

È privato?
Punto!
Lo dice la parola stessa: PRIVATO.
Poi i fenomeni del buon senso (a senso unico) possono pontificare quanto vogliono....
....e ho detto tutto!

Purtroppo sono le conseguenze dei furbetti dei parcheggi....
Però, se il parcheggio è aperto l'uscita non può essere bloccata.
Chiamate i Vigili del fuoco e vedrete che verrà aperta.

Una considerazione sulla localizzazione della fiera, inoltre.
Le fiere si fanno nelle "fiere", strutture apposite, che prevedono soprattutto spazi al coperto, con ampi capannoni, non nei parchi urbani.
I parchi urbani hanno una destinazione d'uso ben diversa e servono a soddisfare esigenze altre rispetto a quelle commerciali.
Che in questi giorni sono impedite per mere ragioni commerciali.
Vedere le immagini dei furgoni a bordo sentiero, sull'erba, mi ha provocato una stretta al cuore.
In più, vedere le immagini dei furgoni a bordo sentiero, sull'erba, mi ha provocato una stretta al cuore.
Ma tanto Teramo è il paesotto del mercato in
piazza, delle "tazze" in piazza, del mangiare in
piazza, (del bus chiamato tram), ....
Un paesotto dove la civiltà è pari a quella del resto del Paese.
Con qualche punta folkloristica peculiare.
Quindi, oggi, invece del solito giro in bici al parco, me ne andrò su strada, sperando che tutte le auto siano parcheggiate in doppia e tripla fila, davanti a portoni e passi carrai, lasciando le strade libere e sicure.
E avendo una certezza in occasione delle prossime elezioni.
Se solo fossero riusciti a convincermi di restare a vivere nel paesotto.

Un bel gesto, da vero filantropo

…“Quelli che per principio e non per i soldi, oh yeh, oh yeh”…

E nessun occhio di riguardo per disabili ed anziani . .....

OK, ma quante carrozzine saranno andate alla fiera??

è bella, il problema dei parcheggi non lo è. Ha causato innumerevoli disagi e proteste, ma noi ci dobbiamo sempre distinguere per lungimiranza.

Anno pensato solo alle loro casse!

Non è sicuramente il parco fluviale luogo adatto ad ospitare una fiera.
Questa amministrazione continua a fare errori su errori.