Salta al contenuto principale

Roseto, la spiaggia diventa un pronto soccorso: giovani incoscienti, alcol, droga e quasi venti interventi

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La spiaggia, per una notte, è sembrata più un pronto soccorso a cielo aperto che il luogo del divertimento estivo. Ragazzi stesi sulla sabbia, amici intorno, ambulanze chiamate una dopo l’altra e operatori sanitari impegnati a gestire situazioni legate soprattutto all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

È quanto sarebbe accaduto nell’ultima notte a Roseto degli Abruzzi, con uno scenario che richiama da vicino quanto già registrato nei giorni scorsi ad Alba Adriatica.

Secondo le segnalazioni raccolte, gli interventi di soccorso sarebbero stati quasi venti. Tra le persone assistite anche giovani e minorenni in condizioni di forte alterazione, alcuni trovati sulla sabbia in stato di incoscienza e soccorsi per situazioni riconducibili anche a gravi intossicazioni alcoliche.

Un quadro che va oltre la semplice cronaca di una notte movimentata. Quando il sistema dell’emergenza viene chiamato ripetutamente a intervenire per adolescenti che non riescono più a reggersi in piedi o perdono conoscenza, il problema smette di essere soltanto individuale e diventa collettivo.

Nella stessa notte sarebbe inoltre scoppiata una rissa all’esterno di uno chalet del lungomare, episodio che avrebbe richiesto un ulteriore intervento.

Nessuna volontà di criminalizzare i giovani o il divertimento estivo. Ma neppure la possibilità di voltarsi dall’altra parte.

Perché dietro ogni ambulanza impegnata per un abuso di alcol o droga c’è un equipaggio sottratto, in quel momento, ad altre possibili emergenze. E dietro ogni minorenne trovato privo di sensi dovrebbe esserci una domanda rivolta prima di tutto agli adulti: famiglie, gestori, istituzioni, controllori.

Il vero rischio, ormai, non è soltanto ciò che accade durante queste notti.

Il rischio più grande è cominciare a considerarlo normale.

Foto IA

Commenta

CAPTCHA