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Il Pubblico Silenzio sull'asta del Cirsu...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Sul caso Cirsu abbiamo scritto talmente tanti articoli da poter rivendicare per usucapione letterario una piccola porzione del nuovo cratere/discarica del polo tecnologico pubblico e privato.
Alcuni attori non protagonisti e protagonisti ruotano ancora intorno al futuro Cirsu e al Biodigestore dirimpettaio.
Chi parteciperà al bando multi milionario ( pari a euro 9.000.000,00 (novemilioni), da corrispondere alla procedura, nel caso di aggiudicazione, in unica soluzione dedotta la cauzione versata, entro il termine perentorio di seguito indicato, oltre al pagamento delle spese, delle tasse e delle imposte connesse al trasferimento del bene che avverrà mediante emissione del Decreto di Trasferimento o atto equipollente, e dei diritti per le cancellazioni dei gravami trascritti sui beni.) ?

Siamo formali.
Titolo.
Avviso di vendita con procedura competitiva del ramo d’azienda acquisito alla
massa del Fallimento CIRSU identificabile come “polo CIRSU”

Sicuro interesse per Rodolfo Di Zio che su quel contenzioso ha fatto una battaglia sia imprenditoriale che personale e che avrà l'occasione di creare un unicum con il biodigestore in provincia di Teramo, visto i tempi della TEramo Ambiente del capoluogo; sicuramente Diodoro e varie ed eventuali.
Il pubblico?
I sindaci del Cirsu?
TEramo Capoluogo con il suo esperto in Te.Am Franco Gerardini e l'ex Assessore regionale alla  Gestione dei rifiuti, Mauro Di Dalmazio?
Quali strategie avranno condiviso?
Tutto tace e intanto si attende entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 27 giugno 2022.
Le scommesse?
Teramo sta ancora pensando a programmare il post inceneritore con un biodigestore.
Si sveglierà nel 2023 con un polo pronto ed attivo che sarà gestore unico. 
La Politica e le visioni.

 

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