Un vetro mandato in frantumi può essere soltanto vandalismo. Oppure può diventare un segnale, un avvertimento, un gesto rivolto a chi da anni si espone in prima persona nella tutela degli animali e nel rispetto della legalità. È questo l’interrogativo che accompagna quanto accaduto a Frondarola, dove è stata danneggiata l’auto di Brenda Marsilii, presidente della Tutela degli Animali Invisibili.
È la stessa Marsilii a raccontare pubblicamente quanto accaduto, senza nascondere il sospetto che il danneggiamento possa essere collegato alla sua attività quotidiana in difesa degli animali.
«Atto vandalico o ritorsione/minaccia? In frantumi il vetro della mia auto. C’è qualcuno a cui evidentemente dà fastidio chi si occupa di animali a norma di legge», scrive.
Marsilii ha già annunciato che verrà sporta denuncia e che saranno visionate le eventuali immagini disponibili per cercare di ricostruire quanto accaduto e individuare il responsabile o i responsabili.
Il messaggio, però, non è soltanto una denuncia. È anche una dichiarazione di continuità.
«Continuerò a difendere e occuparmi degli amici e dell’ambiente con la stessa identica determinazione di prima. Non ho paura. I danni si riparano, ma la mia voce e le mie mani non le fermate e non le fermerete mai. Ve lo garantisco».
Parole dure, concluse con una definizione altrettanto netta nei confronti di chi ha compiuto il gesto: «Poveri vigliacchi». E ancora: «Male non fare, paura non avere».
Brenda Marsilii è impegnata da anni sul territorio nella tutela degli animali, anche in situazioni particolarmente delicate, comprese quelle che riguardano animali affidati o seguiti dopo episodi di maltrattamento e violenza.
Proprio per questo, nell’ambito degli accertamenti, potrà essere necessario verificare ogni possibile collegamento con le attività svolte negli ultimi tempi, senza naturalmente anticipare conclusioni che spetteranno alle forze dell’ordine.
A Brenda Marsilii arriva intanto la solidarietà di una parte ampia della società civile teramana.
Ora toccherà agli accertamenti stabilire se quel vetro infranto sia stato il gesto casuale di un vandalo oppure qualcosa di più preciso e inquietante. Una cosa, però, appare già chiara dalle parole di Marsilii: chi pensava eventualmente di intimidirla ha ottenuto l’effetto contrario. La denuncia andrà avanti, così come continuerà il suo impegno per gli animali. Perché un finestrino si può rompere. Una battaglia portata avanti per anni, molto meno.
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