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Emergenza. Elisoccorso Abruzzo, gara ponte scaduta ieri: il vero nodo potrebbe essere la carenza di piloti

di Giancarlo Falconi
4 minuti

È scaduto ieri, 14 settembre, il termine della gara ponte per l’affidamento triennale del servizio di elisoccorso della Regione Abruzzo. Adesso l’attenzione si sposta sull’esito della procedura e, soprattutto, sulla capacità di garantire senza interruzioni un servizio essenziale per l’emergenza-urgenza regionale.
AreaCom, l’Agenzia regionale dell’Abruzzo per la Committenza, aveva indetto con la determinazione numero 311 del 28 agosto 2026 una procedura negoziata per l’affidamento ponte triennale dell’elisoccorso, dopo che la precedente gara comunitaria era andata deserta. 

La tempistica ha reso particolarmente delicata tutta la vicenda. Il provvedimento regionale sottolinea infatti la necessità di assicurare la continuità del servizio, nelle more dell’avvio di una futura procedura ordinaria pluriennale. 

La precedente gara europea era risultata deserta e la successiva consultazione di mercato aveva evidenziato una serie di criticità. Tra queste, soprattutto, i tempi necessari per l’approvvigionamento di elicotteri nuovi: fino a 36 mesi dall’ordine, una tempistica evidentemente incompatibile con la necessità di garantire immediatamente il servizio. 

Alla manifestazione di interesse avviata nei mesi scorsi avevano risposto quattro operatori economici specializzati, ritenuti idonei a essere invitati alla procedura negoziata. 

Ora che la gara è formalmente scaduta, però, resta un interrogativo che potrebbe rivelarsi persino più importante della disponibilità dei mezzi: il vero problema potrebbe essere quello dei piloti.
Si tratta di una valutazione che non compare espressamente nella determinazione AreaCom e che va quindi mantenuta sul piano dell’ipotesi. Il documento, tuttavia, richiama la necessità di un impegno non soltanto per la disponibilità degli elicotteri, ma anche per il personale da impiegare e per la formazione specifica. 

Ed è proprio qui che potrebbe concentrarsi la parte più delicata della partita. Nel settore dell’elisoccorso i piloti devono mantenere requisiti, abilitazioni ed esperienza operativa legati anche alle ore di volo effettuate. Non basta, dunque, avere un nominativo in organico: serve personale che mantenga continuità operativa e requisiti compatibili con un servizio HEMS.
 

A rendere il quadro ancora più delicato c’è poi un altro elemento che, secondo quanto ci risulta, avrebbe inciso negli ultimi mesi: la forte domanda di piloti da parte del mercato privato. Proprio questa maggiore richiesta avrebbe favorito anche alcune dimissioni verso operatori privati, con il rischio di assottigliare ulteriormente la disponibilità di professionisti esperti.
Anche questo aspetto non è riportato nella determina e va quindi distinto dai dati ufficiali contenuti nell’atto. Ma se confermato, aiuterebbe a comprendere perché la questione del personale potrebbe pesare almeno quanto quella degli elicotteri.
Per garantire un servizio HEMS non basta infatti avere il mezzo disponibile: occorrono equipaggi completi, turnazioni sostenibili e un numero sufficiente di piloti qualificati per assicurare l’operatività senza interruzioni.
 

Il valore economico dell’affidamento è consistente. La base d’asta complessiva per il triennio ammonta a 24 milioni e 720mila euro, di cui 6 milioni e 921.600 euro destinati ai costi della manodopera. La previsione annuale complessiva è di 8 milioni e 240mila euro. 

Per la base HEMS dell’Aquila sono previsti 3 milioni e 930mila euro all’anno, pari a 11 milioni e 790mila euro nel triennio. Per la base di Pescara la cifra sale a 4 milioni e 50mila euro l’anno, per un totale triennale di 12 milioni e 150mila euro. Altri 780mila euro sono destinati al trasporto sanitario e alle attività di formazione. 

La procedura è stata organizzata in un unico lotto e prevede l’aggiudicazione con il criterio del minor prezzo, sulla base della natura standardizzata del servizio e delle specifiche normative tecniche nazionali ed europee che regolano il soccorso sanitario in elicottero. 

AreaCom aveva indicato chiaramente l’obiettivo: evitare qualsiasi soluzione di continuità in un servizio essenziale per la tutela della salute pubblica. 
 

Da ieri, dunque, la gara è chiusa. Adesso si attendono gli esiti. Se fosse andata deserta l'Abruzzo si ritroverebbe in una pericolosa situazione di stallo.  E mentre l’attenzione ufficiale è rivolta alle offerte e agli elicotteri che saranno messi a disposizione, resta sul tavolo il nodo forse più difficile: avere piloti sufficienti, con le ore di volo e i requisiti necessari, in un mercato che negli ultimi mesi li ha cercati sempre di più e che avrebbe già attirato alcuni professionisti verso il privato.

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