Palazzo di Città chiuso da dieci anni, ora anche l’ingresso dietro le transenne di Martinsicuro
La forma, prima di tutto. Va bene tutto. Accettiamo tutto. Anche perché, dopo dieci anni di Palazzo di Città chiuso, a Teramo ci siamo ormai abituati all’idea che la sede simbolo dell’amministrazione comunale possa restare lontana dai cittadini per un tempo che sembra infinito.
Figuriamoci, allora, se qualcuno possa avere la sensibilità di evitare che anche l’accesso venga mortificato da una fila di transenne. Il particolare, però, è quasi irresistibile: le barriere utilizzate davanti al municipio teramano riporterebbero la scritta Comune di Martinsicuro.
Una fotografia che diventa involontariamente una sintesi politica e amministrativa. Palazzo di Città chiuso, transenne davanti all’ingresso e perfino “in trasferta” dalla costa.
Sarà un prestito istituzionale. Sarà una soluzione temporanea. Sarà semplicemente ciò che c’era a disposizione. Resta però l’immagine: il cuore amministrativo del capoluogo ancora sbarrato dopo un decennio, con il nome di un altro Comune sulle transenne.
Forse l’aria del mare farà bene alla Giunta D’Alberto.
Magari, tra una transenna arrivata da Martinsicuro e una promessa di riapertura, riusciremo finalmente a vedere Palazzo di Città tornare ad essere ciò che dovrebbe essere: un luogo aperto, vivo e accessibile. Possibilmente prima che anche le transenne vadano in pensione.
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