
TERAMO – Alla Villa Comunale l’emergenza non riguarda soltanto il verde. A preoccupare, in queste ore, è soprattutto la mancanza d’acqua necessaria a garantire le condizioni del laghetto e la sopravvivenza degli animali che lo popolano: oltre 120 tartarughe, pesci, cigni e anatre.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, l’Arap non avrebbe rispettato l’accordo sottoscritto con il Comune di Teramo per la fornitura dell’acqua alla Villa Comunale. Una situazione che l’assessore Mimmo Sbraccia sarebbe pronto a portare fino alle conseguenze formali.
L’assessore, verbale alla mano, annuncia infatti l’intenzione di procedere nei confronti dei soggetti che hanno sottoscritto l’intesa qualora venga confermato il mancato rispetto degli impegni previsti. Al centro della contestazione ci sarebbe proprio l’assenza della fornitura idrica indispensabile alla gestione del laghetto.
Il tempo, però, stringe. Con le temperature elevate di questi giorni, la riduzione o l’assenza di acqua può trasformarsi rapidamente in un problema serio per gli animali ospitati all’interno della Villa Comunale.
Ma non è l’unica criticità segnalata.
Gli operatori della Teramo Ambiente, impegnati nella manutenzione dei giardini pubblici, si troverebbero infatti a lavorare in alcune zone occupate durante la notte da persone che dormono sulle panchine o tra i cespugli. L'ex presidente della Te.Am, Luca Ranalli, li avrebbe scortati. Per fortuna la presenza dell'ass.Sbraccia.
Un fenomeno che apre anche un secondo fronte, quello della sicurezza e del controllo degli spazi pubblici. Chi sono le persone che trascorrono la notte all’interno dei giardini? Sono state identificate? Sono state verificate eventuali situazioni di fragilità o necessità di assistenza?
Domande che meritano risposte senza trasformare il disagio sociale in una colpa, ma anche senza lasciare soli gli operatori chiamati ogni mattina a lavorare in quelle aree.
Alla Villa Comunale, dunque, si incrociano due emergenze differenti: l’acqua che manca e mette a rischio gli animali e la necessità di garantire sicurezza, decoro e assistenza negli spazi pubblici. Due problemi sui quali ora Comune, Arap e autorità competenti sono chiamati a intervenire rapidamente, prima che la situazione diventi ancora più difficile da gestire.
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