
Cara Cecilia, c’è posta per te: il saluto delle Poste di viale Bovio a una direttrice autorevole e presente
Esistono tante anime dentro una lettera scritta a mano. Ci sono aspettative, ricordi, emozioni, sorrisi e qualche lacrima. C’è la grafia che racconta più delle parole, il pensiero che prende forma lentamente e, alla fine, quel semplice grazie che non è mai scontato.
E allora, cara Cecilia, questa volta c’è posta per te.
Oggi Cecilia Preziuso saluta le Poste di viale Bovio a Teramo, chiudendo una lunga e importante pagina della propria vita professionale. Ma il suo non è soltanto un congedo dal lavoro. È il momento in cui tornano indietro, come lettere recapitate dopo anni, tutti i rapporti costruiti, i consigli dati, le difficoltà affrontate e quella capacità di essere punto di riferimento senza mai trasformare il ruolo in distanza.
Le colleghe e i colleghi la salutano soprattutto per questo: per aver lasciato loro la libertà di imparare, di sbagliare, di cercare una soluzione e di crescere.
Un Direttore senza essere autoritaria. Senza essere opprimente o invadente. Autorevole, disponibile, presente.
Tre parole che raccontano forse meglio di qualsiasi curriculum il segno lasciato in un ambiente di lavoro.
Da oggi Cecilia Preziuso cambia indirizzo, almeno professionalmente. Alle spalle resta una prima parte della vita fatta di responsabilità, incontri e giornate trascorse tra sportelli, lettere, pacchi e persone; nella trasformazione di un ufficio postale in banca, assicurazione senza mai dimenticare il rapporto umano. Davanti, invece, c’è tutto ciò che ancora deve essere scritto.
A farle compagnia ci sarà la stima sincera di chi ha lavorato al suo fianco.
E allora il francobollo tra i francobolli può finalmente partire verso una nuova destinazione. Nessun fermo posta, questa volta: soltanto l’inizio di un altro cammino.
Ad maiora, Cecilia. Verso cose più grandi.
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