In occasione della Giornata nazionale del malato oncologico, si è tenuto stamattina nella sala “Fagnano” della sede Asl di circonvallazione Ragusa un incontro organizzato dalla Uoc di Oncologia Medica diretta da Katia Cannita. E’ stato fatto il punto sui numeri del cancro in Italia e sulle diverse attività messe in campo e in fase di avvio nell’unità operativa del Mazzini. Fra l’altro, si è parlato anche dell’istituzione, che avverrà a breve, di un ambulatorio multidisciplinare sull’aspetto nutrizionale, che va ad aggiungersi a una serie di attività dedicate a vari aspetti della terapia oncologica, e fra questi l’ambulatorio per il nodulo polmonare, da poco istituito. Un altro ambulatorio che sarà aperto a breve riguarda l’agopuntura, pratica utile per ridurre sintomi legati ai trattamenti.
Il direttore generale, Maurizio Di Giosia, ha annunciato alla platea con orgoglio che l’Oncologia Medica del Mazzini ha ottenuto la certificazione Mascc (Multinational Association Supportive Care in cancer) di cui possono fregiarsi solo 15 ospedali in tutto il mondo e solo altri due in Italia (l’Istituto Tumori di Milano e l’Istituto Oncologico Pisano), assegnata per la qualità del servizio offerto al paziente non solo per la terapia ma anche per tutto quello che riguarda il supporto e la qualità della vita. Nella mattinata di lavori è stato dato spazio al vissuto dei malati che hanno raccontato in prima persona come hanno condotto la battaglia contro il cancro e alle esperienze delle associazioni dei pazienti.
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Siamo felici di questo risultato nato da un percorso lungo e tortuoso della Sanità teramana.
Ci auguriamo che l'Umanizzazione dei reparti sia sempre un punto focale di ogni organizzazione sanitaria.
Giancarlo Falconi
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La mia esperienza con mia madre ammalata non mi permette di condividere il parere di umanizzazione anzi è esperienza negativa
Mi era giunta voce!!! Siamo meglio del San Raffaele di Milano!!! Complimenti al primario e al DG!!! La rotta è quella giusta per fare, della sanità Teramana, un’eccellenza italiana e non solo!!!
Cara Nicolina, un abbraccio a lei e sua madre.
Il mio intervento, appunto, richiede maggiore umanizzazione.
Bravi! Siccome c'è qualcosa che funziona, metteteci i sigilli e spostatela a Piano d'Accio, così prima che torni a quei livelli passeranno decenni...
Condivido pienamente il giudizio di Nicolina. In quel reparto ho perso la mia unica sorella, giovane e mamma di un bimbo in età scolare. Da parte dei medici è mancata non solo l'umanità, ma anche l'elementare educazione che dovrebbe avvicinarli ai familiari con parole di conforto. E non parliamo della tempestività ed adeguatezza delle terapie...........
Voglio ringraziare di cuore per lo splendido lavoro la Dottoressa Cannita che è riuscita a riportare il reparto di oncologia ad essere un ‘eccellenza. Grazie a tutto il personale per la sua umanità e competenza. Ogni volta mi sento accolta da tutti come una paziente di serie A.
Condivido nicolina e disperata.purtroppo chi è in terapia nn ta che tessere lodi per uno strano meccanismo di sopravvivenza perche tutti sanno che ad un certo punto ti dicono:abbiamo deciso di nn proseguire con le terapie e il malato e il familiare devono prenderne atto e basta e fin qui magari in caso di malato terminale ci sta ma è terribile quando lo fanno su un anziano solo perche vecchio....se poi vogliamo parlare della diagnosi tempestiva,sarebbe opportuno capire se si sa fare diagnosi,nn è tanto il tempestivo ma quanto piu la competenza le adeguate conoscenze.
Infatti l'umanità manca ad alcuni dottori
Sono stata operata 12 anni fa al policlinico Gemelli .il chirurgo mi ricontattava personalmente al telefono. Per aggiornarmi su tutto. A Teramo abbiamo tentato oltre 2 mesi di parlare col medico che seguiva mia madre ,dicevano sempre che saremmo state richiamate ,ovviamente non è successo..abbiamo scoperto per caso che non l'avrebbe più seguita e lo avrebbe fatto un altra