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Delfico, dalla promessa dei 600 studenti ai cinque anni di cantiere: il compleanno politico di D’Angelo

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Ci sono compleanni che si festeggiano con una torta. E poi ce ne sono altri che meritano di essere ricordati per misurare la distanza tra le parole pronunciate e la realtà arrivata dodici mesi dopo.
È passato circa un anno da quella che definimmo un’intervista assurda, non certo per le domande, ma per alcune risposte del presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo. In quella occasione veniva prospettato il rientro di almeno 600 studenti al Delfico. ( https://youtu.be/ALnrYyrRtwc?is=OQCLgFU8bVQmPcO0 )
Un anno dopo, il quadro è completamente diverso.
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha annunciato il via libera al progetto definitivo per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico dello storico Delfico. Un passaggio fondamentale, arrivato grazie al lavoro della Regione Abruzzo, della struttura della Ricostruzione (Guido Castelli), degli uffici e di una progettualità che ha finalmente messo insieme i diversi livelli istituzionali.
L’intervento dovrebbe avere un costo complessivo nell’ordine dei 26 milioni di euro, mentre per la conclusione dei lavori si parla di un orizzonte temporale che potrebbe avvicinarsi ai tre anni.
 

Poi c’è la previsione del presidente della Provincia.
Camillo D’Angelo ha infatti parlato della possibilità che, dall’apertura effettiva del cantiere, i lavori possano protrarsi anche per cinque anni.
Ed è qui che il calendario diventa quasi satira politica.
 

Siamo passati da Camillo D’Angelo che annunciava il rientro di almeno 600 studenti a D’Angelo Camillo che, un anno dopo, mette sul tavolo cinque anni di cantiere.
Non è soltanto una questione di tempi. È il racconto plastico di quanto sia pericoloso trasformare previsioni, auspici e desideri in annunci politici quando davanti ci sono studenti, famiglie, docenti e un’intera città che da anni attendono risposte certe sul futuro della scuola simbolo di Teramo.
Nel frattempo D’Angelo guarda anche oltre Palazzo dei Marmi. Si è parlato della sua autocandidatura alla presidenza della Regione Abruzzo, una sfida nella quale, però, a decidere sarebbero direttamente i cittadini. E resta sullo sfondo anche l’ipotesi di una candidatura per il bis alla guida della Provincia, dove invece il voto passa attraverso sindaci e consiglieri comunali.
Ed è proprio qui che si apre la partita politica più interessante.
Che farà Sandro Mariani?
Sosterrà Paolo Tancredi oppure Camillo D’Angelo suo recente alleato ?

Chi sfaterà il Similes cum similibus facillime congregantur ?


Non è una domanda da retroscena fine a se stesso. Perché dalla risposta potrebbe dipendere molto più della futura presidenza della Provincia. Potrebbero ridisegnarsi alleanze, equilibri e rapporti di forza destinati ad arrivare direttamente dentro Teramo città.
Il Delfico, intanto, resta lì. In attesa del cantiere, dei lavori e soprattutto di una data vera.
Per le promesse, invece, il primo compleanno lo abbiamo già festeggiato.

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