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Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Giovanni Legnini fa visita al consigliere Pietrucci...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Quarto giorno dello sciopero della fame del consigliere regionale del partito democratico, Pierpaolo Pietrucci.
Le motivazioni?
L'esclusione dalla Carta degli Aiuti dei Paesi del cratere sismico da parte della Regione Abruzzo che avranno difficoltà ad attingere dal calderone dei fondi del Pnrr.
Immaginate le abbandonate aree interne. 
LO sciopero della fame è un atto violento per l'organismo umano.
Chi vi scrive, insieme a un gruppo formato da operatori sanitari e pazienti oncologici,  nel 2013 è arrivato fino al settimo giorno per sensibilizzare l'allora Giunta Chiodi a creare la rete oncologica al Mazzini di Teramo che in quel periodo sopravviveva con un solo medico per oltre 20 pazienti in chemioterapia.
Ancora oggi, quei sette giorni si fanno sentite sul nostro organismo. 
Esprimiamo la nostra personale solidarietà al consigliere Pietrucci, comprendendo la forza e la tenacia della sua battaglia civile. 

Giancarlo Falconi

 

Stefania Pezzopane.
 

 Ha ragione Pietrucci, la regione cambi subito. Quella che Pierpaolo Pietrucci sta conducendo è una battaglia sacrosanta per sostenere le imprese, l’occupazione e l’economia del territorio e dei Comuni che fanno parte dei crateri sismici.
Con la sua denuncia Pietrucci chiede di rivedere la scelta miope e dannosa compiuta dalla Giunta regionale sulla “Carta degli Aiuti di Stato”.
Quella che può sembrare una questione complessa e burocratica è in realtà un problema facilissimo e decisivo per il nostro futuro: la Carta degli Aiuti è la mappa delle aree dove le imprese possono godere di Aiuti economici in percentuale superiore alla normativa europea.
Una condizione che diventa un fondamentale fattore di attrattività e di sviluppo imprenditoriale.
Ora, mentre le altre tre Regioni del cratere sismico del centro Italia _Umbria, Marche e Lazio –hanno inserito nella loro Carta tutti i loro Comuni del cratere 2016/2017, la Giunta regionale abruzzese ne ha escluso la gran parte.
Stare fuori dalla Carta, per le aziende significa non usufruire del Credito di Imposta e soprattutto non utilizzare appieno i Bandi per il sostegno alle Imprese: la grande impresa non accederà ad alcun sostegno e la piccola e media imprese potrà utilizzare solo la metà delle risorse a cui avrebbe diritto se fosse agevolata.
Il paradosso e la beffa è che le risorse del Fondo Complementare previste dal PNRR per i crateri sismici ammontano a circa 800 milioni di euro. E le imprese abruzzesi che sono fuori dalla Carta saranno clamorosamente svantaggiate rispetto a quelle limitrofe delle altre Regioni, subendo una concorrenza assurda e un danno economico irreparabile.
Eppure, diversamente dal passato, la Giunta ha potuto realizzare una Carta molto più ampia della precedente, estendendo il territorio beneficiario di Aiuti da 250.000 a 720.000 abitanti.
Escludere i Comuni del cratere è stato dunque un errore e produrrà un danno tremendo.
Bisogna rimediare, subito.


Sandro Mariani

Non si può dire che Pietrucci, Pepe e il sottoscritto non avevamo denunciato, per ora e per tempo, quello che stava accadendo sulla Carta degli aiuti. Ma ha prevalso l’arroganza di questo Presidente che ignora ogni contributo di chi, come i sindaci sul territorio, sta tra la gente e non si preoccupa dell’afasia di chi, tra i componenti della sua Giunta, detiene le deleghe più strategiche” dichiara il Capogruppo di “Abruzzo in Comune” Sandro Mariani. “Sono vicino al Consigliere Regionale Pierpaolo Pietrucci che non ha inteso mollare le ragioni del nostro territorio e ha iniziato lo sciopero della fame. Quello che chiediamo è un confronto non opaco né strumentale in Consiglio Regionale alla presenza di tutti i protagonisti istituzionali della ricostruzione post sisma. Quello che chiediamo è dare voce ai territori!” conclude Mariani

Questa mattina sarà il commissario straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, a far visita al consigliere Pietrucci che ieri ha avuto il primo principio di disidratazione organica.
 

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