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Asp 1 Teramo, tre stipendi non pagati e climatizzatori fuori uso: Core chiede un Consiglio comunale straordinario

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TERAMO – Tre mensilità che, secondo quanto riferito, non sarebbero ancora state corrisposte ai dipendenti e un nuovo problema legato al mancato funzionamento degli impianti di climatizzazione. La situazione dell’Asp 1 di Teramo torna al centro del dibattito politico cittadino.
Il consigliere comunale Andrea Core pone la politica al centro del dibattito cittadino. Il capogruppo di Tedamo Futuro ha presentato una richiesta motivata per la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla grave condizione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda pubblica di servizi alla persona.
Una vertenza che si trascina ormai da mesi e che continua a provocare forti difficoltà economiche alle famiglie dei dipendenti, costretti a lavorare senza ricevere regolarmente lo stipendio. Le mensilità arretrate sarebbero ormai tre, con una situazione che rischia di diventare ogni giorno più pesante.
All’emergenza economica si aggiungerebbe anche quella legata alle elevate temperature estive. Secondo le segnalazioni raccolte, infatti, in alcune strutture, in un blocco specifico, non funzionerebbero correttamente neppure i climatizzatori dell’aria condizionata.
Un problema che aggraverebbe ulteriormente le condizioni di lavoro dei dipendenti e provocherebbe disagi e sofferenze agli ospiti, molti dei quali anziani e fragili, oltre che ai loro familiari.
La richiesta di Core punta dunque a portare la vicenda direttamente nell’aula del Consiglio comunale, per ottenere chiarimenti sulla situazione finanziaria e gestionale dell’Asp 1 e conoscere quali iniziative concrete possano essere messe in campo dalle istituzioni competenti.
La crisi non riguarda più soltanto il pagamento degli stipendi. In gioco ci sono la dignità dei lavoratori, la serenità delle loro famiglie e la qualità dell’assistenza garantita alle persone più vulnerabili. Per questo, secondo Core, non sarebbe più possibile rinviare un confronto pubblico e istituzionale.

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