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Teramo, Cozzi attacca l’amministrazione: «Il Comune non è un fantacalcio, basta selfie e regole aggirate»

di Giancarlo Falconi
4 minuti

TERAMO – Un duro attacco politico contro l’amministrazione comunale di Teramo, accusata di non garantire sufficiente trasparenza e di disattendere gli stessi strumenti di programmazione approvati dall’Ente.
A lanciarlo è il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia, Mario Cozzi, che parla di una situazione «già preoccupante» e a rischio di diventare «esplosiva».
«Qui non stiamo giocando al fantacalcio – afferma Cozzi – ma si governa un Comune come Teramo. Si, amministrano soldi pubblici e si assumono decisioni che incidono sulla vita dei cittadini. Non bastano sorrisi, pacche sulle spalle e selfie: servono responsabilità, trasparenza e rispetto delle regole».
Secondo il consigliere di opposizione, Dup e Piao verrebbero richiamati o disattesi a seconda delle convenienze politiche e amministrative. Tra le questioni sollevate figura il rinnovo della convenzione per la collocazione del McDonald’s nel parcheggio San Francesco, che, secondo Cozzi, sarebbe stato inserito nel Dup senza un autonomo passaggio in Consiglio comunale per la modifica della convenzione.
Nel mirino anche la procedura relativa a un mutuo da 15 milioni di euro destinato al biodigestore. Per il consigliere si tratterebbe di un impegno economico rilevante per il Comune, sul quale sarebbe mancato un adeguato confronto pubblico.
Cozzi chiede inoltre chiarimenti sull’utilizzo di 130mila euro del fondo di riserva per ridurre la Tari. L’esponente di Forza Italia si domanda perché siano state impiegate risorse comunali per ottenere un risultato che, a suo giudizio, sarebbe già previsto dalla normativa nazionale sulla determinazione della tariffa.
Il consigliere richiama poi le contestazioni riguardanti la gara per il servizio di ripristino delle condizioni stradali dopo gli incidenti, le divergenze tra dirigenti e quello che definisce un clima amministrativo sempre più confuso.
La risposta dell’amministrazione, sostiene Cozzi, sarebbe stata quella di creare una nuova area dirigenziale, con ulteriori incarichi e funzioni. Una scelta che, secondo il consigliere, rischierebbe di determinare nuovi costi per centinaia di migliaia di euro e di complicare ulteriormente l’organizzazione dell’Ente.
Particolarmente duro il passaggio sull’aumento dei dirigenti e delle posizioni organizzative. Cozzi sostiene che il Comune sarebbe passato, nel giro di pochi anni, da tre o quattro dirigenti agli attuali sette-otto e da circa dieci posizioni organizzative a oltre trenta, avvicinandosi complessivamente a un milione di euro di costi.
Nel comunicato viene criticato anche il ricorso alle riunioni di Giunta da remoto, nonostante le indennità percepite dagli assessori.
«Molti continuano a svolgere il proprio lavoro principale e amministrano la città nel tempo che rimane – attacca Cozzi – ma Teramo non può essere un secondo lavoro».
Tra le altre questioni evidenziate figura la situazione della Teramo Ambiente. In particolare, il consigliere richiama i servizi cimiteriali, che continuerebbero a essere svolti nonostante il contratto di servizio risulti scaduto da anni. Cozzi domanda chi sarebbe chiamato a rispondere in caso di infortuni o contestazioni.
Nel mirino finiscono anche le concessioni gratuite di strutture comunali come il Parco della Scienza, la Sala Ipogea e il Castello della Monica. Il consigliere non contesta la validità delle iniziative ospitate, ma sostiene che ogni gratuità dovrebbe essere adeguatamente motivata e autorizzata con una deliberazione della Giunta, nel rispetto delle procedure previste dal Piao.
L’ultimo affondo riguarda i tempi di approvazione degli atti contabili. Cozzi ricorda le diffide che sarebbero state inviate in passato dalla Prefettura per i ritardi nelle deliberazioni consiliari e contesta la convocazione al 6 agosto del voto sugli equilibri di bilancio, nonostante il termine indicato al 31 luglio.
«Continuerò a fare domande finché non arriveranno risposte – conclude il consigliere di Forza Italia – perché amministrare significa rispettare le regole, non aggirarle. Qualche fotografia, qualche sorriso e un po’ di propaganda non possono nascondere ciò che ogni giorno è sotto gli occhi dei cittadini».

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