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Il Governo scrive ai Comuni abruzzesi e ai quattro Prefetti. Adozione immediata del Piano Nazionale delle emergenze radiologiche e nucleari"

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Mentre un giorno si e l'altro pure, cresce in Ucraina il rischio nucleare per il controllo sempre più problematico delle centrali (Zaporizhzhia e Ucraina del Sud, Rivne e Khmelnytskyi oltre a Chernobyl dismessa in seguito all'incidente del 1986: sono quattro le centrali nucleari attualmente operative in Ucraina, per un totale di 15 reattori che forniscono al Paese la metà del fabbisogno elettrico) mentre Putin continua a minacciare l'uso delle armi atomiche, in Italia, il Governo scrive a Comuni e Prefetti per adottare immediatamente il piano delle emergenze radiologiche, Izs e Arta compresi. 
Ecco la lettura delle Pec arrivate agli enti locali in Abruzzo. 

Oggetto: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 898 del 14 marzo 2022: adozione del “Piano Nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari” -

Comunicazione Con riferimento al Decreto di cui all’oggetto, si trasmette il “Piano Nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari” previsto dal comma 2 dell’art. 182 del D.lgs. n.101 del 31.07.2020, ai fini degli adempimenti di competenza per quanto concerne la pianificazione operativa ed i connessi strumenti di attuazione.

 

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Commenti

Questa è una notiziola che andrebbe approfondita...

LA GUERRA DEI MONDI
Joe Biden parla (male) di Putin invece di parlare CON Putin e ammassa armi letali nell' "ARSENALE Ucraina" per sperimentare la loro efficacia.
Mario Draghi, l'Americano, Gli corre dietro, e si prepara.....al peggio!
La Gente sembra non rendersi conto dell'Apocalisse che aleggia sulle nostre teste!
Com'è triste Venezia
Aznavour

Ponocchio ...il problema sono le atomiche in testa visto che siamo cobelligeranti avendo mandato armi ed esposti a ritorsione snche nucleare..

Cosa pretendiamo dai russi? Che ci ringrazino per le ARMI che stiamo inviando in Ucraina in totale spregio all'articolo 11 della Costituzione Italiana? Povera la Patria che non impara né dalla storia, né dagli errori del passato, troppo ignorante per farsi la benché minima domanda, e con Lei una buona parte degli italiani. I nostri giovani, a cui dovremmo tutt'altro futuro, ringraziano!