Arrivare in ospedale con una disabilità e scoprire che il parcheggio riservato è stato occupato da chi non ne ha alcun diritto. È accaduto davanti all’ospedale Mazzini di Teramo e non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato.
A segnalarci la situazione sono state tre persone regolarmente in possesso del contrassegno per disabili che, raggiunto il presidio sanitario, non hanno trovato libero uno degli stalli loro destinati.
Siamo andati a verificare direttamente.
Su dieci automobili parcheggiate negli spazi gialli controllati, tre non esponevano alcun contrassegno. Quasi un’auto su tre. Un dato che rende evidente come non si possa più parlare soltanto di qualche comportamento occasionale.
Durante il controllo abbiamo anche chiesto spiegazioni a uno degli automobilisti presenti. L’uomo, che non accompagnava alcuna persona con disabilità, ha spiegato di trovarsi in ospedale per proprie problematiche personali.
Una giustificazione che, naturalmente, non autorizza a utilizzare uno spazio riservato.
Gli stalli per disabili non rappresentano una corsia preferenziale per chi deve sbrigarsi, non sono parcheggi temporanei e non diventano disponibili soltanto perché gli altri posti sono occupati. Sono spazi destinati a persone che possono avere gravi difficoltà negli spostamenti e per le quali anche poche decine di metri possono trasformarsi in un problema concreto.
La normativa prevede sanzioni pesanti per chi utilizza abusivamente questi parcheggi: per auto e altri veicoli le multe possono andare da 330 a 990 euro, mentre per motocicli e ciclomotori da 165 a 660 euro, con decurtazione dei punti dalla patente e possibilità di rimozione del mezzo.
Ancora più grave può diventare l’occupazione di uno stallo personalizzato, assegnato cioè a una specifica persona e individuato dal numero del relativo contrassegno. In particolari circostanze, quando viene impedito concretamente al titolare di utilizzare il proprio spazio, la vicenda può assumere anche rilevanza penale.
Davanti a un ospedale, però, c’è qualcosa che dovrebbe venire ancora prima delle sanzioni: il rispetto.
Per questo sarebbe necessario intensificare immediatamente i controlli nelle aree di sosta del Mazzini, anche attraverso verifiche periodiche e a sorpresa e con il coinvolgimento della Polizia Locale.
Tre auto irregolari su dieci controllate non sono un dettaglio statistico. Sono tre parcheggi sottratti, in quel momento, a chi poteva averne davvero bisogno.
E davanti alla porta di un ospedale non dovrebbe esserci bisogno né di una multa né di un cartello per ricordare una regola elementare: quel posto non è libero. È riservato a chi ne ha diritto.
Commenta