Il presidente del Ruzzo, Vittorio Scuteri, fa paura alla Destra e alla Sinistra, che parallele, in comun denominatore, hanno gestito il Ruzzo.
Stessi uomini, squadra vicente non si cambia, che si sono coperti dal freddo controllo del dare e avere.
Vittorio Scuteri usa un'altra squadra e tira una linea netta con il passato.
Il tecnico.
Presto il coperchio verrà sollevato e i conti resi pubblici. Gli 80 amministrativi e i loro padrini politici.
Le ruote di un carrozzone tra pratiche di appalti, spese e imprese edili.
Mi spiego, per esempio, un'impresa edile che è stata pagata, può continuare ad avere oltre 7mila euro di bollette insolute?
Ma c'è dell'altro. Molto altro.
C'è chi dichiara contro ogni teoria economica che i 70 milioni di euro di debiti, sono investimenti.
Domani investirò su di una casa da 2 milioni di euro e una ferrari. Tre milioni di euro di debiti o investimenti?
Cosa hanno portato queste operazioni di alta finanza?
Si vedrà. Faremo nomi e cognomi. L'acqua questa volta non potrà insabbiare nulla.
Sarebbe contro natura.
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