Leggo e rileggo l'Ansa " La Polizia ha notificato stamani 5 avvisi di garanzia ed eseguito altrettante perquisizioni domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Catanzaro sul calcioscommesse. Al centro delle nuove indagini la gara Savona-Teramo di Lega Pro che ha consentito agli abruzzesi di ottenere la promozione in serie B.
Tra i 5 nuovi indagati ci sono anche il collaboratore tecnico del Parma ed ex direttore sportivo della Ternana Giuliano Pesce, 50 anni, ed il presidente del Teramo Luciano Campitelli (59). Hanno poi subito perquisizioni e ricevuto un avviso di garanzia il ds del Teramo Marcello Di Giuseppe (47), quello del Savona Marco Barghigiani (52) ed il calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini (33)".
Sul sito La Repubblica si legge " La gara non è stata una partita come le altre, assegnando la vittoria del campionato al Teramo. La squadra abruzzese ha festeggiato sul campo ligure la promozione nel campionato nazionale di serie B, tagliandone il traguardo per la prima volta nella sua storia. Secondo gli investigatori, il Teramo calcio avrebbe incaricato l'ex direttore sportivo dell'Aquila, Di Nicola, già indagato nell'operazione Dirty soccers, "affinché combinasse il risultato dell'incontro procurando la vittoria al Teramo". La polizia ha spiegato che di nicola si sarebbe avvalso della collaborazione di altri professionisti del calcio, perché la proposta di combine giungesse a destinazione: Ninni Corda, allenatore del barletta, anche lui già indagato nell'operazione Dirty soccer, e Pesce, collaboratore tecnico del Parma. Il prezzo della combine era fissato in 30mila euro. Nel corso dell'attività sono stati sequestrati ad alcuni indagati supporti informatici sui quali saranno svolti approfondimenti investigativi.
Il Presidente Campitelli?
"La Verità verrà a galla" - "Sono più che tranquillo. Sono sereno. La verità dovrà per forza venire a galla". Così il presidente del Teramo Luciano Campitelli, "Continuo a lavorare per allestire la squadra per la B: solo questo mi interessa al momento".
Leggo e ascolto Campitelli su Radio Delta intervistato da Fabio Capolla.
Appare tranquillo e consapevole di poter dimostare la propria estraneità ai fatti.
Sembra sincero.
Io non credo, non posso credere al nostro calcio corrotto.
Io non credo a un Presidnete e un Direttore capaci di corrompere sotto lo sguardo di un'intera comunità.
Davanti a centinaia di bambini della scuola calcio.
Io non ci credo perchè sono tifoso e innamorato di Teramo.
Io non ci credo perchè quel vestito bianco e rosso del Presidente Campitelli, acquisterebbe il valore di un pagliaccio nel circo delle offese.
Teramo crollerebbe insieme alle sue strade, alla sua economia, al suo orgoglio, alla sua politica ai suoi valori franati da molto tempo.
Leggere il nome della nostra Città colorata da accuse infamanti è stato un risveglio da incubi.
Io non credo ai processi mediatici ma credo in una Città convinta nella pulizia della propria squadra.
L'amore si dimostra nel vivere tutti insieme le situazioni difficili.
Io non ci credo...e credo nell'onestà del presidente Campitelli e del Direttore Di Giuseppe.
Non potete spegnere le stelle ai sogni.
Lo sport ha un'anima sociale.
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