La scuola San Guseppe era vestita di scritte, bottiglie e odore di urine.. Porta Romana non è riuscita a mascherare di storia, l'abbandono di uno dei più importanti istituti scolastici teramani. Un vicolo immerso nel più completo degrado. La zona senza controllo, è continuamente visitata dalle incursioni notturne di senza fissa dimora, ubriachi e writers senza talento e prospettive figurative. Scarabocchi, frasi ingiuriose, dichiarazioni d'amore, parolacce, come palcoscenico mattutino dell’entrata e dell'uscita delle donne e degli uomini di domani. Questa scuola è diversa. Ha un corpo docente e un gruppo di genitori, cullati dal senso civico e da una filosofica cultura delle radici e degli esempi. L’educazione salverà il mondo. Armati di fiori, pennelli e la luce del bianco, con un fotografo di eccezione e occhio paterno, Pierluigi Troilo, hanno insegnato agli alunni, ai propri figli, che il bene comune va tutelato, conservato, amato, protetto, custodito. Via le scritte e avanti con un bianco che sa di pulito, igiene, nuovo futuro, speranza. Via le scritte a avanti con il senso dell'apprendimento. La cultura ci renderà più forti. Schiena dritta e pensieri in libertà.
Teramo è questa gente. Un punto di partenza per desiderare una società a tinte diverse, umane.
Una mano lava l' altra…di bianco vestita. Sposa tra gioco e scuola.
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