Il piano neve, il o la Coc, Centro Operativo Comunale, il sale, i 50 mezzi, l'esercito fantasma, i teramani con la pala, i teramani con la prudenza, la fine delle precipitazioni nevose, il sole a tratti, hanno contribuito a rendere il piano neve, una presenza costante sulle nostre strade.
La Teramo Ambiente dovrebbe raggiungere in giornata, dopo oltre una settimana, alcune zone di Teramo abbandonate. Penso a Campo Fiera o via Manthonè.
Il problema del ghiaccio e delle cadute, potrebbe diventare un vera e propria emergenza con le strade invase da migliaia di studenti. Nell'ultima settimana con solo 4 medici, il reparto di Ortopedia dell'ospedale di Teramo, ha dovuto affrontare oltre venti fratture al giorno.
Un altro reparto sottostimato e al limite collasso. Ma questa è diventata un'abitudine nella politica del "Pareggio di Bilancio e migliori servizi". Solo la professionalità di tutto l'apparato ha permesso di convivere con la quotidiana emergenza. Nelle due scorse notti la temperatura ha raggiunto i meno 4 gradi, rendendo le strade del mattino pericolose piste ghiacciate.
Se ci aggiungiamo che molti studenti di Teramo, provengono da zone della provincia con le scuole chiuse per danni e pericolo neve, il quadro è completo. Il sindaco Brucchi, l'Ass. Di Stefano, hanno provveduto nelle giornata di ieri, a metter in sicurezza la maggiorparte della scuole teramane. I lavori termineranno in mattinata come da mini cronoprogramma, ma la grave situazione della periferia, il pericolo strada per i nostri scuolabus, i cornicioni di neve, le tante vie secondarie impraticabili, le stalattiti, consiglierebbe di far slittare l'apertura della scuole a Mercoledì 15 Febbraio.
Vi aggiorneremo.
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