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Mio figlio di dodici anni tra alcol, droga e sigarette...

di Anonimo
2 minuti

Caro Giancarlo...Ho letto il suo articolo,

Sull'abuso di droghe, di alcol e di sigarette, elettroniche e non dei nostri figli.
Mi scusi l'italiano ma nella mia vita ho sempre pulito le scale.
Non mi vergogno ma tra un figlio in età adolescenziale, un marito che è con altre donne, una madre non può pensare di poter passare il suo tempo tra una lettura e un'altra.
Le dicevo, ho letto il suo articolo che riporto ( www.iduepunti.it/3_marzo_2017/alcol-fumo-e-droga-occhio-ai-vostri-figli-una-marea-di-siringhe-teramo-centro ) e ho parlato con Luca, mio figlio, per curiosità.
Un ragazzino che è un santo.
Lei pensi in questi anni senza padre, mi ha solo chiesto come regalo un cane del canile.
Altra spesa ma ora, è il nostro faro di allegria.
Luca mi ha detto che non è vero nulla.
Poi ho insistito.
Si è disturbato.
Poi ancora fino a quando, durante una frittata agli asparagi, di colpo, si è messo a piangere.
Escluso dai compagni perchè non fumava, non beveva e non aveva l'ultimo modello con le luci di una sigaretta elettronica.
Dovrei essere fiera di lui?
L'unica ragione?
La mancanza di soldi.
Ne abbiamo parlato.
Sigarette in vendita anche in alcuni tabacchi senza controllo.
Tessera dei genitori per i self service.
Birra dai frigo dei genitori e comunque alcuni bar affollati non fanno problemi.
Il risultato?
Pomeriggi sbronzi o mattinate fumate fuori dalle scuole nel periodo del terremoto.
Grazie.
Grazie perchè avevo dato tutto per scontato.
Grazie perchè ora ho inteso un nuovo rapporto.
Grazie perchè i ragazzi più grandi passano spinelli e forse un giorno altro.
Lo stesso altro che fa paura ma non a tutti.
I bambini dicono che prima o poi bisogna provare tutto nella vita.
Ecco questa frase di Luca, mi ha tormentato per tre notti.
Tra una scalinata e un pianerottolo.
Mi ha reso muta.
Ho bisogno che la scuola organizzi convegni sulla droga, sull'alcol, sul fumo.
Sul valore delle donne.
Luca ha parlato di iniziazioni come i padri.
Che i suoi amici hanno raccontato la bravura e le serate dei loro capofamiglia. 
Bisogna andare con le prostitute.
Ha parlato di puttane e io come donna mi sono sentita sprofondare.
Per favore.
Aiutateci.
Io continuerò a parlare con mio figlio.
Cercherò di propormi ogni sera, nonostante la stanchezza e nonostante che la vita non sia così allegra.
Ma voi, aiutateci.

Foto Il Velino...leggete anche www.ilvelino.it/it/article/2017/01/17/camorra-una-bimba-di-8-anni-e-uno-di-12-confezionavano-droga-per-il-cl/8dca54c3-0893-4edc-8db6-f7f4ce344b75/

 

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Non possiamo scaricare queste cose sulla scuola, è ora che i genitori tornino a fare il loro mestiere ed a seguire i propri figli, dandoglinil necessario ma non il superfluo, interrogandoli su certi comportamenti anomali, verificando le amicizie. I convegni facciamoli in famiglia e se possibile con gli altri genitori. Per capire di cosa parlo, provate ad iscrivervi ad un gruppo WhatsApp di genitori e sarà semplice capire lo spaesamento di questi ragazzi.
Questa lettera, scritta da una MADRE, è la prova che il problema più grande dei figli sono i genitori. È la prova che non servono i soldi o le firme sui vestiti per crescere bene un ragazzo ma l'amore. È la prova che quando i genitori sono troppo impegnati ad andare in palestra, a fare l'happy hour con gli amici piuttosto che a chiedersi cosa stiano facendo i loro figli in quel momento, poi nascono i piccoli sbandati che fumano, bestemmiano, bevono e via così. È la prova che far fare mille attività ogni giorno (perché altrimenti sei un miserabile) a bambini che invece dovrebbero stare a giocare, a fare i compiti alle 16 e non alle 21 perché prima hanno fatto inglese, nuoto, danza,teatro, tennis e cinese antico, li porta solo ad essere stanchi e deconcentrati.. e quindi meno produttivi a scuola e sempre più ignoranti. È la prova che i figli imparano prima di tutto da quello che vedono in casa.. genitori imbecilli, ragazzi senza testa.
Tocca alla scuola, invece di insegnare storia antica un po' di vita quotidiana sarebbe meglio...
Continui così, lei è un'ottima madre...e ha più anima e consapevolezza di molti bravi lettori... La scuola? La scuola è sempre più lontana dai ragazzi...Ora, poi, ha un solo motto: "scuole sicure". Ecco, avremo questo soltanto: scuole sicure, nulla di più. Solo un messaggio per suo figlio, per quanto difficile da capire per un adolescente: leggi tanto, sì, tu che puoi...e impara a 'leggere' criticamente il mondo che ti circonda, gli altri, te stesso. I tuoi 'amici' sono solo Bignami di pessima qualità...
Caro Carlo, Credo che questa donna non stia scaricando la responsabilità alle scuole. Piuttosto, si intravede un disagio molto più profondo che trova radici antiche. Il peoblema qui è sociale. Il tabaccaio che vende le sigarette, molti genitori che mettono la testa sotto la sabbia, e I docenti che se ne fregano. Ovviamente ,e con le dovute eccezioni, sto generalizzando ma non credo affatto sia facile ricoprire u ruolo (di privato, peofessore, docente) senza un progetto comune e condiviso volto alla costruzione di una società civile. Tutti abbiamo delle responsabilità. Sarebbe ora di ammetterlo.
Nobile Signora non accetto le sue scuse. Un giorno anche suo figlio sarà orgoglioso di Lei, e forse lo è già oggi, e non permetterà di esprimere delle scuse agli sconosciuti per il motivo che nella vita ha solo pulito scale e pianerottoli. Vorrei che suo figlio mi leggesse... "Ragazzo sei un fregno proprio perché non ti sei uniformato alla massa!"
Sono profondamente commossa e discretamente preoccupata. Ho anche io una figlia di 12 anni e anche se viviamo in campagna, non penso che siamo immuni a tutto questo. E poi come donna, sono anche io sconvolta da questa società che si ostina a presentare la sessualta in un modo così squalido. Mia figlia a casa ha un ottimo modello di padre, profondamene sensibile anche a questo argomento, ma basterà?
A mio parere, la maggior parte dei genitori d'oggi sono immaturi e spesso non vogliono rinunciare alle loro abitudini e ai loro piaceri. I figli osservano i loro comportamenti e si sentono autorizzati a fare di tutto! E non dimentichiamoci che é molto più facile di sì che dire di no, e spesso per sfinimento purtroppo si lascia far loro quel che vogliono e ció non va assolutamente bene!
Si, sono d'accordo. La colpa e' soprattutto della famiglia. Sono una insegnante della scuola secondaria di I grado e ho ogni giorno, purtroppo, la prova che i ragazzi sono rovinati dalle famiglie. L'altro giorno, richiamando al dovere e all'educazione un ragazzo della mia classe, questi mi ha detto " Professore' domani faccio venire mio padre" con tono minaccioso. I ruoli si sono invertiti....intanto ancora sto aspettando la visita del "papà' di questo fenomeno. Ha firmato la nota sul diario ma di lui neanche l'ombra.